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La Sicilia è una regione autonoma a statuto speciale, facente parte dell'Italia insulare. È la regione più estesa d'Italia (25.710 km²) nonché la più estesa isola del Mar Mediterraneo, la settima d'Europa, la quarantacinquesima del mondo. Ha come capoluogo Palermo ed è abitata da oltre 5 milioni di persone; ciò la rende, nonostante le grandi dimensioni, l'isola maggiore più densamente popolata del mediterraneo dopo Malta. È una delle mete turistiche più importanti d'Italia e nel Settecento era l'ultima tappa del Grand Tour, il viaggio che i giovani aristocratici inglesi compivano in Europa per istruirsi. La Sicilia è bagnata a nord dal Mar Tirreno, a est dal Mar Ionio e a Sud dal Mare Mediterraneo. Lo Stretto di Messina divide per soli 3 km la Sicilia dalla penisola italiana.

Etimologia (origine del nome): Gli antichi abitanti, i Sicani, chiamarono questa Regione Sicania. Quando fu colonizzata dai greci fu denominata Trinacria (dall'antico nome greco che significa treis (tre) e àkra (promontori) ), per la forma triangolare che le apparteneva. Il nome Sicilia lo prese dal popolo dei Siculi.

Geografia: È una regione prevalentemente collinare (per il 62% del territorio), mentre per il 24% è montuosa e per il restante 14% è pianeggiante (la pianura più grande è quella di Catania). Il rilievo è vario e comprende diversi gruppi di monti che fanno parte dell'Appennino Siculo. Tra questi citiamo le Madonie, dove si trova la seconda vetta più alta dell'isola: il pizzo Carbonara (1979 metri). Ad est si erge, visibile dallo Stretto di Messina, nonché dalla cima calabrese dell'Aspromonte, la cima innevata dell'Etna, alto 3.323 metri. Con le sue frequenti eruzioni, l'Etna ha ricoperto il territorio circostante della sua lava nera. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però, la vicina piana di Catania, una delle province della regione, che sorge lungo il litorale, non è di origine vulcanica, bensì di origine alluvionale, essendo stata creata dai detriti trasportati nei secoli dal fiume Simeto.

Vulcani:
A causa della sua posizione, a cavallo delle due importanti placche tettoniche, la regione e le isole circostanti sono interessate da un'intensa attività vulcanica. I vulcani più importanti sono: Etna, Stromboli e Vulcano.
etna L'Etna è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia, tra Catania e Messina. È il vulcano attivo più alto del continente europeo e uno dei maggiori al mondo. Il suo diametro è di circa 45 chilometri. Un tempo era noto anche come Mongibello.
stromboli vulcano Lo Stromboli, perennemente attivo, eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e si trova sull'omonima Isola di Stromboli che fa parte delle isole Eolie.
vulcano Vulcano, altro vulcano delle Eolie, che trova sede sull'omonima isola, la più meridionale delle Lipari. Dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere.

Isole:
Il territorio della Sicilia comprende anche diverse isole minori, quali l'arcipelago delle sette Eolie o Lipari e Ustica a nord, e quello delle tre Egadi ad ovest nonché, a sud, le isole di Pantelleria, Lampedusa, Linosa, e altre minori. L'arcipelago di cui fa parte anche l'isola di Malta è geograficamente (ma non politicamente) parte integrante della Sicilia. Malta, peraltro, è stata unita politicamente alla Sicilia fino al 1798, quando fu occupata (per circa due anni) da Napoleone Bonaparte. Le Isole Pelagie, invece, sono geograficamente legate alla Tunisia, ma politicamente fanno parte della provincia di Agrigento.
stromboli Eolie (Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano): le Isole Eolie, dette anche Isole Lipari, sono un arcipelago di origine vulcanica, situato nel Mar Tirreno, in provincia di Messina, a Nord della costa sicula. Comprendono ben due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario. Destinazione turistica sempre più popolare, le isole attraggono fino a 200.000 visitatori annuali e sono state nominate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO per i fenomeni vulcanici.
ustica Ustica è un'isola del Mar Tirreno, geologicamente affine alle Eolie e di origine vulcanica, ma non fa parte dell'Arcipelago delle Eolie. Popolata fin dal 1500 a.C. dai Fenici, la località è tristemente nota come punto di riferimento della cosiddetta Strage di Ustica che avvenne il 27 giugno 1980, quando il volo Itavia da Bologna a Palermo, precipitò a una notevole distanza dall'isola; in quell'episodio morirono ottantuno persone tra passeggeri e equipaggio. La caratteristica naturale più affascinante e peculiare dell'Isola è la presenza di numerose grotte che si aprono lungo le coste alte e scoscese. L'isola comprende nel suo territorio una Riserva naturale marina, la prima area marina protetta italiana, istituita nel 1986.
egadi Le Isole Egadi sono un arcipelago di tre isole principali (Favignana, Marettimo, Levanzo) e due minori, posto a circa 7 km dalla costa occidentale della Sicilia, fra Marsala e Trapani.
pantelleria Pantelleria è la più grande delle isole satelliti della Sicilia, con una superficie di 83 km² ed è anche la più occidentale. Si trova a 120 chilometri dalla Sicilia e a 84 da Tunisi, con cui ha la stessa latitudine. Il suo territorio è di origine vulcanica.
pelagie Isole Pelagie sono un arcipelago di tre isole situato nel Mar d'Africa, nel mezzo del Mar Mediterraneo, tra le coste tunisine e siciliane. Politicamente fanno parte dell'Italia, di cui rappresentano la punta meridionale ma geograficamente appartengono al continente africano. L'isola più grande è lampedusa Lampedusa, con circa 20 km² di superficie ed è anche la più popolosa delle tre (5000 abitanti). La seconda isola per estensione è Linosa, mentre la più piccola è la disabitata Lampione.

Parco delle Madoni Aree naturali protette della Sicilia:
Le aree naturali protette della Sicilia comprendono quattro Parchi regionali (Parco delle Madonie, Parco dei Nebrodi, Parco dell'Etna, Parco fluviale dell'Alcantara) che occupano una superficie di 185.824 ettari, pari al 7,2% del territorio della regione, e 76 riserve naturali regionali, per una superficie complessiva di 85.181 ettari, pari al 3,3 % della superficie regionale.

valle dei templi Aree archeologiche:
Le molteplici dominazioni in Sicilia hanno fatto sì che la Sicilia sia piena di luoghi d'interesse archeologico. Questa è una breve lista delle aree archeologiche divise per provincia:
provincia di Agrigento: Valle dei Templi, Eraclea Minoa.
provincia di Caltanissetta: Vassallaggi, Sabbucina, Gibil Gabel, Acropoli di Gela e Mura Timoleontee.
provincia di Catania: Collina vulcanica di Paternò, Pietralunga, Civita, Adranon, Occhiolà, monte Turcisi, Xiphonia.
provincia di Enna: Morgantina e il granaio, Villa del Casale, Centuripe, Fondaco Cuba di Catenanuova.
provincia di Messina: Alesa Arconidea, Naxos, villa di Patti, Tindari.
provincia di Palermo: Grotte della Gurfa, Iaitas, Entella, Imera, Solunto.
provincia di Siracusa: Akrai, cozzo Collura, Eloro, Megara Hyblaea, Neapolis, Pantalica, villa del Tellaro, Thapsos, Casmene, Leontinoi tra Lentini e Carlentini.
provincia di Trapani: Lilibeo, Mozia, Segesta, Selinunte.
provincia di Ragusa: Kaucana, Kamarina.

Storia: La storia della Sicilia è stata influenzata dai tanti ospiti che sono passati sul suo suolo. Grazie alla sua posizione geografica, proprio al centro del mar Mediterraneo, la Sicilia ha avuto un ruolo di una certa importanza negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti i popoli del mare nostrum. Fu parte delle colonie della Magna Grecia e di Cartagine e cercò di diventare regno indipendente con Ducezio ed Euno (che si autoproclamarono re dei Siculi rispettivamente nel V e nel II secolo a.C.). La Sicilia fu, al pari della Magna Grecia, un centro di cultura greco: ricordiamo Stesicoro, Epicarmo, Sofrone, Gorgia, Empedocle. Sollecita e splendida fu la fioritura artistica, specialmente nell’architettura religiosa. Tra la fine del secolo VII e il principio del VI sorsero i primi, semplici templi a Selinunte, Agrigento, Siracusa; nel corso del VI si ebbero le grandi costruzioni dei templi dorici. Con le costruzioni architettoniche si sviluppò la decorazione sculturale: famose sono le metope di Selinunte. Dal 405 a.C. fino alla conquista romana fu dominata dai sovrani siracusani. Conquistata dai romani, divenne la prima provincia romana dell'impero. Passata dall'impero romano ai barbari e infine ai bizantini, fu il ventitreesimo thema (circoscrizione) dell'Impero Bizantino con il nome di Sikelia. Il capoluogo non ebbe mai sede fissa: si passò da Palermo, a Taormina, a Rometta, a Siracusa. Con gli arabi diventò il giardino "paradiso" del Mediterraneo, con i normanni nacque il primo parlamento d'Europa e con gli svevi furono gettate le fondamenta di uno Stato amministrato da una organizzazione centrale e basato su leggi adatte. Dopo la Guerra del Vespro con la aragonese nacque il Regno di Trinacria (poi Regno di Sicilia, che si ridusse in un vicereame e infine ritornò ad essere il Regno di Sicilia fino al 1789). Il capoluogo fu sempre Palermo, ad eccezione di un decennio nel Quattrocento, quando la corte si stabilì a Catania. La produzione letteraria è stata molto viva nel corso dei secoli, inizialmente grazie alla corte di Federico II (XIII secolo) con la sua scuola siciliana. Nel 1815 la corona di Sicilia fu unita a quella di Napoli nel Regno delle Due Sicilie. La Sicilia fu così divisa, come avevano secoli prima fatto per primi gli arabi, in tre reali dominii al di là del Faro: Val di Noto, Val Demone e Val di Mazara. Nel 1848 la Sicilia caccia i Borboni e dichiara l'indipendenza da ogni altro regno, offrendo la corona a Carlo Felice di Savoia Duca di Genova, che la rifiuta. Lo stesso anno Ferdinando II di Borbone riconquista la Sicilia bombardando Messina, motivo per cui viene chiamato il re bomba. Nel XIX secolo, il catanese Giovanni Verga (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922; I Malavoglia - 1881) portò in Italia il verismo, versione italiana del naturalismo proveniente dalla Francia in voga in quegli anni in Europa. Fu però Luigi Capuana (Mineo, 28 maggio 1839 – Catania, 29 novembre 1915; Giacinta - 1879) a svilupparlo in siciliano attraverso alcune sue opere teatrali. Un altro scrittore del periodo fu Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Palermo, 23 dicembre 1896 – Roma, 23 luglio 1957), autore di un unico romanzo: Il Gattopardo, pubblicato postumo nel 1958. L'inizio del Novecento è dominato dalla figura di Luigi Pirandello (Agrigento, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936; Il fu Mattia Pascal - 1904). Oltre ad essere una pietra miliare della letteratura italiana, l'agrigentino ha anche scritto molte opere teatrali in siciliano.
Con l'arrivo di Giuseppe Garibaldi e l'annessione al Regno del Piemonte, la Sicilia divenne una delle regioni italiane, ottenendo, dopo la Guerra Civile per l'Indipendenza del 1943-45, lo Statuto Speciale nel 1946. L'avvicendarsi di ospiti molteplici con le loro civiltà ha arricchito la Sicilia di insediamenti urbani, di monumenti e di vestigia del passato che fanno dell'isola uno dei luoghi privilegiati dove la storia può essere rivissuta attraverso le immagini dei segni che il tempo non ha scalfito e ha tramandato sino ai nostri giorni. Sicuramente in ambito letterario l'uomo del nuovo millennio è Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925; Storie di Montalbano - 2002), autore di teatro e scrittore che è riuscito a trovare il modo di diffondere il siciliano in Italia e nel mondo. Nel 2001 è stata inserita tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità dell'UNESCO l'Opera dei Pupi, il teatro delle marionette siciliano. I pupi, che rappresentano i personaggi del ciclo carolingio, mettono in scena le storie della Chanson de Roland, dell'Orlando furioso e della Gerusalemme liberata.

SITI UNESCO
(Enna) La villa del Casale di Piazza Armerina, dal 1997;
(Agrigento) Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, dal 1997;
Le isole Eolie, dal 2000;
Otto comuni appartenenti al Val di Noto: Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Ragusa, (Ragusa) Modica, Noto, Palazzolo Acreide e Scicli, dal 2002;
(Siracusa) Il centro storico di Siracusa e la necropoli di Pantalica, dal 2005.

Fortezze e Castelli:

Castello Ursino di Catania Castello Ursino di Catania:
A pianta quadrata con quattro torri angolari, rimane uno dei rari edifici medievali della città.
Castello di Paterṇ Castello di Paternò:
Qui sorge uno splendido castello normanno costruito in blocchi di lava nera e con piccole parti in pietra bianca a segnare spigoli e aperture.
Fortezza di Caccamo Fortezza di Caccamo:
Veramente affascinante, costruita in cima ad una parete rocciosa a strapiombo sul mare.
Mussomeli Mussomeli:
Su un alto sperone dal quale si domina tutto il territorio circostante, sorge la fortezza di Chiaramonte, eretta nel ‘300 sui resti di un fortilizio arabo.
castello Milazzo Milazzo:
A Milazzo si trova forse uno dei castelli più imponenti della Sicilia, voluto e progettato dallo stesso Federico II, ed in seguito ampliato da Alfonso d’Aragona. La costruzione sorge sulla sommità di un promontorio ed è circondato da imponenti fortificazioni intervallate da cinque torri circolari.
Castello di Falconara Castello di Falconara:
Risalente al XIV secolo, ampliato e rafforzato nel corso del tempo, mantenne la sua funzione di vigilanza contro le incursioni dei pirati fino a tutto il XVIII secolo.
Castello di Venere Castello di Venere:
Arroccato sulla punta estrema del monte, a belvedere sul mare e sulla pianura sottostante, il castello risale nella sua foggia attuale al periodo normanno (XII sec.), ma il luogo ha storia ben più antica. Qui infatti sorgeva il tempio dedicato a Venere Ericina, dea particolarmente venerata nell'antichità.
Castello di Alcamo Castello di Alcamo:
Il castello, che fu probabilmente costruito a cominciare dal 1350, si trova all'interno del tessuto urbano di Alcamo, tra piazza Castello e piazza della Repubblica, sorge alle falde del monte Bonifato ed ha pianta romboidale, con quattro torri ai vertici, delle quali quelle di nord-ovest e di sud-est rettangolari e le altre due circolari.

Località turistiche:

acireale Acireale:
Acireale è un comune in provincia di Catania ed è un notevole centro balneare e idrotermale. Molto importanti sono le terme romane e gli odierni bagni sulfurei.
caltagirone Caltagirone:
Caltagirone, soprannominata La Regina dei Monti, è un comune della provincia di Catania, capoluogo del comprensorio del calatino. Situata nella Sicilia centrale, è famosa per la produzione della ceramica, sviluppatasi nei secoli a partire dai tempi della Magna Grecia. Oggi Caltagirone vive un periodo di rinnovato sviluppo, grazie alle sue risorse principali come il turismo e la produzione della ceramica. È ricca di monumenti come le chiese, pregevoli palazzi e ville settecentesche, per l'eccezionale valore del suo patrimonio monumentale fa parte dei comuni del Val di Noto, Patrimonio Mondiale dell'umanità.
cefalu Cefalù:
Cefalù è un comune in provincia di Palermo situato sulla costa siciliana settentrionale ai piedi di un promontorio roccioso. È uno dei maggiori centri balneari di tutta la provincia. La cittadina, che fa parte del Parco delle Madonie è inclusa nel club de I borghi più belli d'Italia, ossia un'esclusiva associazione di piccoli centri italiani che si distinguono tra l'altro per grande interesse artistico, culturale e storico, per l'armonia del tessuto urbano, vivibilità e servizi ai cittadini.
erice Erice:
Erice è un comune in provincia di Trapani, sorge sulla cima del Monte San Giuliano ed è famosa per le numerose testimonianze di epoca romana che ancora oggi conserva. I turisti sono attirati dai suoi numerosi monumenti e dalla bellezza del suo centro storico medievale.
gela Gela:
Il territorio comunale comprende un litorale esteso per oltre 20 chilometri dalla foce del Dirillo a quella del Comunelli ma la costa ad oriente della città è esclusa dalle attività turistico-balneari per la presenza del complesso petrolchimico e della foce del fiume Dirillo; la costa occidentale, compresa tra il centro cittadino e il confine comunale ovest, è invece aperta alla balneazione incentivata peraltro dalle annuali indagini con esito positivo di Goletta Verde (Legambiente). Gela è una delle più frequentate stazioni balneari siciliane; attrae bagnanti dalle province limitrofe con la sua costa, costituita di sabbia fine e dorata e caratterizzata dalle, sempre più rare, formazioni dunali ricoperte di macchia mediterranea. Numerosi stabilimenti balneari, sparsi lungo tutta la costa sono stati creati nell’ultimo decennio.
marsala Marsala:
Marsala è una città della Provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia. Il suo nome deriva dall'arabo "Marsa Allah", letteralmente "Porto di Dio". È famosa soprattutto perché nelle sue terre avviene la produzione dell'omonimo vino liquoroso ma deve molto della sua fama anche allo sbarco di Garibaldi, avvenuto qui nel maggio 1860 durante la Spedizione dei Mille. È Città del Vino dal 1987. Possiede un ricco patrimonio culturale e paesaggistico (riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala).
Mazara del Vallo Mazara del Vallo:
Mazara del Vallo è un comune della provincia di Trapani, affacciato sul Mar Mediterraneo, alla foce del fiume Màzaro e distante meno di 200 km dalle coste tunisine del Nord Africa. Il vecchio "centro storico", un tempo racchiuso dentro le Mura normanne, include numerose chiese monumentali, alcune risalenti all'XI Secolo, e un quartiere a impianto urbanistico islamico tipico delle "medine", chiamato Casbah, di cui le viuzze strette sono una sorta di marchio di fabbrica.
milazzo Milazzo:
Milazzo è un comune in provincia di Messina. Questa città offre il meglio di sé nella stagione balneare: la città, essendo posta su un golfo possiede due spiagge, una ciottolosa (a ponente) e una sabbiosa (a levante). È inoltre il punto di partenza per tutti i collegamenti con le Isole Eolie, attraverso un servizio di aliscafi e traghetti.
modica Modica:
A Modica è possibile ammirare palazzi e castelli di rara bellezza, tra questi: Palazzo de Leva, Palazzo Polara, Castello dei Conti e Castello Sicano. La città organizza ogni anno manifestazioni ed eventi che richiamano numerosi visitatori. Da non perdere: la sagra del carrubo, l'Eurochocolate, il palio della Contea ed il presepe vivente.
monreale Monreale:
Monreale è un comune in provincia di Palermo. Situata su uno sperone di roccia a circa 310 mt. di altezza s.l.m., Monreale domina la valle dell’Oreto e la Conca d’oro. La cittadina sorse nel XIII secolo intorno al celebre Duomo, che fu fatto costruire nel 1174 dal re di Sicilia Guglielmo II. L'economia di Monreale si basa prevalentemente sul turismo, visto che la città è una delle più famose al mondo per la presenza del celeberrimo Duomo.
sciacca Sciacca:
Sciacca è un comune della provincia di Agrigento. È una città di mare, turistica e termale. Ricca di monumenti e chiese, è nota fra l'altro per il suo storico carnevale.
San Vito lo Capo San Vito lo Capo:
Nell'estrema punta omonima si spiega la spiaggia di San Vito Lo Capo, il cui borgo, di tradizione marinara, si è sviluppato intorno all'antica fortezza saracena, successivamente trasformata in santuario dedicato a San Vito. Oggi l'attività principale è il turismo. Il suo clima, la spiaggia, il mare, le viuzze ornate di fiori, il pesce fresco, i profumi intensi e i suoi panorami, offrono al turista l'occasione per una vacanza indimenticabile.
Selinunte Selinunte:
Selinunte era una antica città greca sulla costa sud-occidentale della Sicilia. Il sito archeologico è composto da cinque templi costruiti intorno ad una acropoli. Dei cinque templi solo il tempio E (il cosiddetto tempio di Era) è stato ricostruito. I ruderi della città si trovano sul territorio del comune di Castelvetrano, nella parte meridionale della provincia di Trapani. Tutto il terreno interessato forma oggi un parco archeologico delle dimensioni di ca. 40 ettari. Considerato ad oggi il più ampio ed imponente d’Europa, il parco si estende per 1740 km quadrati e comprende numerosi templi, santuari e altari.
taormina Taormina:
Taormina è un comune della provincia di Messina. E' uno dei centri balneari di maggiore rilievo della provincia, ma anche di tutta la regione. Il suo aspetto, il suo paesaggio, i suoi luoghi, le sue bellezze riescono ad attirare turisti provenienti da tutto il mondo. Presso Taormina, per certo, vi passarono e vi lasciarono le loro tracce i Greci, i Romani, i Saraceni, dunque gli Arabi, i Bizantini , i Normanni , gli Aragonesi , e per ultimi i Borboni.

Enogastronomia siciliana:

foor e.r. La cucina siciliana fa parte di una cultura gastronomica regionale complessa ed articolata, che mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite in Sicilia negli ultimi due millenni. Dalle abitudini alimentari della Magna Grecia alle prelibatezze dei "Monsù" delle grandi cucine nobiliari, passando dai dolci arabi e dalle frattaglie alla maniera ebraica... tutto contribuisce a rendere varia la cucina siciliana. La lista dei prodotti tipici è lunghissima. Ogni provincia (e, in molti casi, ogni comune) ha una sua specialità e anche i nomi degli stessi alimenti variano di zona in zona. È universalmente conosciuta la granita siciliana come prodotto comune a quasi tutte le province e pregiato nelle zone di Messina e Acireale. Meno conosciute sono altre due bevande dall'aspetto di latte: l'orzata (dolce) e il latte di mandorla (dolce-amaro). Tra i prodotti salati, sono molto diffusi prodotti presentati nella cosiddetta tavola calda, con gli arancini (o arancine) come punta di diamante di questa categoria. Tipiche del palermitano sono le panelle, le crocchè (crocchette di patate) ed il pani cà meusa (pane con la milza). Del messinese invece i rustici e la focaccia. Ci sono poi molti piatti legati alle melanzane, come la caponata, la parmigiana e la pasta alla norma, i scacci, focacce di grano duro con ripieno a base di prezzemolo, oppure cavolfiori o pomodori, vere e proprie torte salate. Anche il pesce, in molte varietà, è un alimento importante della cucina siciliana e in questo settore molto famoso è il pesce stocco alla messinese. Tipico del trapanese è il cuscus piatto principale della tradizione gastronomica del sud del Mediterraneo, ma contrariamente al resto dei paesi del Maghreb, dove invece è di solito a base di carne, è preparato con il pesce. Tra i dolci tipici della regione non sono da dimenticare i cannoli e la cassata.

Piatti consigliati:
Antipasti:
Antipasto di capperi, Antipasto di tonno affumicato, Arancine di riso, Carpaccio delle Egadi, Gelatina di maiale, Olive fritte, Polpette di ricotta.
Primi Piatti:
Cuscus, Parmigiana di melanzane, Pasta al forno alla catanese, Pasta coi fagioli, Pasta col pesto alla trapanese, Pasta con la bottarga di tonno, Pasta con le sarde.
Secondi Piatti: Bollito alla Catanese, Braciole alla siciliana, Braciole di pesce spada, Calamari ripieni, Lingua di manzo in agrodolce, Melanzane imbottite, Sarde fritte.
Contorni:
Caponata alla siciliana, Peperonata.
Dolci:
Cannoli, Cassata siciliana, Ravioli di ricotta, Sorbetto all'arancia.

 

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