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La Serenissima Repubblica di San Marino, spesso abbreviata in Repubblica di San Marino o semplicemente in San Marino, è un piccolo Stato indipendente dell'Europa meridionale. Enclave all'interno dei confini della Repubblica Italiana, ha un'estensione territoriale di soli 61,5 km² popolati da 30.926 abitanti. È uno dei meno popolosi fra gli Stati membri del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite. A partire dal 2008 il centro storico della Città di San Marino e il Monte Titano sono stati inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità. La motivazione data dal comitato parla di “testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal Medioevo”. San Marino è un piccolo centro medievale, la sua economia è basata sul turismo e sui francobolli, che sono una vera leccornia per i collezionisti. Un’altra voce importante sull’economia cittadina è la produzione vinicola e l’artigianato relativo al turismo.

Geografia: San Marino è il terzo Paese più piccolo d'Europa. Il suo territorio ha la forma di un quadrilatero irregolare con rilievo prevalentemente collinare ad eccezione del Monte Titano alto 739 metri e costituito da una massiccia placca di calcari arenari risalenti al Miocene. È uno stato senza sbocco al mare. La Repubblica di San Marino comprende l'alta valle dell'Ausa, la parte sinistra dell'alta valle del Marano e quasi tutta la valle del Rio San Marino, tributario del Marecchia.
San Marino è un'enclave situata all'interno della Repubblica Italiana, compresa tra l'Emilia-Romagna (provincia di Rimini), a nord, a ovest, a est e a sud-est, e le Marche (provincia di Pesaro e Urbino), a sud-ovest. La Repubblica di San Marino è suddivisa in nove amministrazioni locali chiamate castelli, ognuna delle quali porta il nome del proprio capoluogo. Tali amministrazioni sono strutturate sulla fatti specie delle municipalità italiane e vengono rette da giunte di Castello. I nove Castelli di San Marino sono: Città di San Marino - capitale, Acquaviva, Borgo Maggiore, Chiesanuova, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino, Serravalle. Il centro più popoloso della Repubblica è Dogana, che non è un castello autonomo ma una curazia di Serravalle. I nove castelli si suddividono in 43 curazie, corrispondenti alle frazioni italiane. Serravalle ne conta 8, Città di San Marino 7, Chiesanuova 7, Borgo Maggiore 6, Domagnano 5, Faetano 4, Fiorentino 3, Acquaviva 2 e Montegiardino 1. Le curazie sono, in ordine alfabetico: Cà Berlone, Cà Chiavello, Cà Giannino, Cà Melone, Cà Ragni, Cà Rigo, Cailungo, Caladino, Calligaria, Canepa, Capanne, Casole, Castellaro, Cerbaiola, Cinque Vie, Confine, Corianino, Crociale, Dogana, Falciano, Fiorina, Galavotto, Gualdicciolo, La Serra, Lesignano, Molarini, Montalbo, Monte Pulito, Murata, Pianacci, Piandivello, Poggio Casalino, Poggio Chiesanuova, Ponte Mellini, Rovereta, San Giovanni sotto le Penne, Santa Mustiola, Spaccio Giannoni, Teglio, Torraccia, Valdragone, Valgiurata e Ventoso. Sammarinesi all'estero: Tuttora sono circa 17.000 i sammarinesi residenti all'estero; complessivamente, i cittadini sammarinesi sono 45.231. I residenti all'estero vivono soprattutto in Italia, fra Emilia-Romagna e Marche. In tutto il mondo sono presenti comunità di sammarinesi ufficialmente riconosciute dal Consiglio dei XII, la più grande delle quali è quella di Detroit con circa un migliaio di aderenti. A tali comunità aderiscono attualmente 6.695 persone.

Storia:
Età antica e Alto Medioevo:
L'indipendenza della Repubblica ha origini antichissime, tanto che San Marino è ritenuta la più antica repubblica del mondo dopo quella romana. La tradizione fa risalire la sua fondazione al 3 settembre 301 d.C., quando il Santo Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. La proprietaria della zona, una ricca donna di Rimini donò il territorio del Monte Titano alla piccola comunità, che lo chiamò a memoria del fondatore "Terra di San Marino" che prima di morire, avrebbe secondo la leggenda pronunziato ai suoi seguaci la seguente frase: « Relinquo vos liberos ab utroque homine » - « Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo »
Ovvero liberi dall'Imperatore e dal Papa, sovrano dell'Impero l'uno, l'altro dello Stato Pontificio. Parole che sono il fondamento dell'indipendenza della Repubblica come testimoniato da un documento di un processo per la mancata riscossione dei tributi tenutosi nel 1296 (circa mille anni dopo la morte del Santo) presso il convento di Valle Sant'Anastasio: « Non pagano perché non hanno mai pagato. È stato il loro Santo a lasciarli liberi » - « Nemini teneri » - « Non dipendere da nessuno »
E, come risulta anche da un trattato di pacificazione datato 1300, fra il vescovo del Montefeltro e alcuni castelli tra cui San Marino, di cui esso è ancora sotto i vincoli feudali. In questo documento ritrovato a Sant'Igne (vicinissimo a San Leo) presso un convento francescano di Frati Minori, si attesta che San Marino è alla stregua di San Leo, Talamello e Maiolo, con la differenza che però nelle ultime tre località comanda un signore che postula l'esenzione dai tributi come privilegio, mentre a San Marino invece è la comunità a rivendicare l'esenzione come un diritto; diritto che viene dal comandamento di San Marino.
Basso Medioevo e Rinascimento:
Lo Stato della Chiesa, ad opera del papa Nicola IV, riconobbe la repubblica nel 1291. Nel 1320 aderì ad essa il castello di Chiesanuova. Nel 1351, dopo che il vescovo di San Leo e del Montefeltro lo ebbe affrancato dai vincoli feudali, San Marino divenne un libero comune. Il territorio rimase limitato al Monte Titano fino al 1463, quando la Repubblica entrò nella coalizione che sconfisse il signore di Rimini Sigismundo Pandolfo Malatesta. Come ricompensa, papa Pio II cedette a San Marino le città di Fiorentino, Montegiardino e Serravalle. Nello stesso anno, la città di Faetano chiese di essere annessa alla Repubblica. Successivamente, i confini dello Stato non hanno più subito modifiche. A partire dall'anno 1000, l'autogoverno era affidato all'assemblea di tutti i capi famiglia, chiamata Arengo. L'Arengo deteneva tutti i poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, che prima invece erano nelle mani dell'abate feudatario. Tuttavia, la crescita delle dimensioni della comunità rendeva ingestibile un organo decisionale così ampio: così, nel XIII secolo vennero create assemblee politiche (il Consiglio dei LX e il Consiglio dei XII). Nel 1243 venne introdotta la figura dei Capitani Reggenti che svolgevano le funzioni di Capi di Stato,i primi di cui si abbia notizia (ma alcune fonti fanno credere che ce ne siano di precedenti) sono Oddone Scarito e Filippo da Sterpeto. Eletti dall'Arengo, gestivano il potere esecutivo e giudiziario. Le prime leggi risalgono al 1263. Nel Secolo XV venne creato il Consiglio Grande e Generale, composto da 60 membri dell'Arengo, al quale furono delegate alcune prerogative dell'assemblea. I nuovi organi istituzionali assorbirono progressivamente la maggior parte delle prerogative dell'Arengo. Quest'ultimo, pur non essendo mai ufficialmente abolito, svuotato dalle sue funzioni non venne più convocato a partire dal 1571.
Età moderna:
L'8 ottobre 1600 è stata promulgata la prima Costituzione scritta, le Leges Statutae Sancti Marini, che sono ancora alla base delle fonti del diritto sammarinese, assieme alla Legge elettorale degli Anni '30. In seguito si assiste a un processo di deterioramento delle istituzioni: il Consiglio Grande e Generale, svincolato da ogni forma di controllo, diviene strumento per la realizzazione degli interessi di un numero sempre più ristretto di famiglie patrizie. Il Consiglio infatti cessa di essere eletto dall'Arengo ma viene rinnovato tramite cooptazione. All'inizio del Secolo XVII viene stipulato un accordo di protezione con lo Stato della Chiesa. L'indipendenza del piccolo Stato è stata messa in pericolo più volte: in tutta la sua storia, San Marino ha subito tre brevi occupazioni militari. Nel 1503 Cesare Borgia occupò la Repubblica per alcuni mesi fino alla sua morte. Successivamente, nel 1739, il tentativo di annessione allo Stato della Chiesa ad opera del cardinale Alberoni, fallito grazie all'intervento delle potenze dell'epoca, alla disobbedienza civile e alle proteste davanti al Papa Clemente XII. L'ultima occupazione del Paese avvenne nel 1944 ad opera delle truppe tedesche in ritirata e successivamente dagli Alleati, che lo occuparono per poche settimane. Lo Stato è stato riconosciuto dalla Francia di Napoleone nel 1797 e da altri Paesi europei al Congresso di Vienna del 1815. Lo stesso Napoleone, in segno di amicizia e fraternità ai cittadini della Repubblica, offrì ai sammarinesi di estendere i loro confini al mare. La proposta, con grande lungimiranza politica, fu gentilmente rifiutata e nella lettera di risposta il Reggente Antonio Onofri affermò che "la Repubblica di San Marino, contenta della sua piccolezza non ardisce accettare l'offerta generosa che le viene fatta, nè entrare in viste di ambizioso ingrandimento che potrebbero col tempo compromettere la sua libertà"; ciò permise alla Repubblica di non essere assimilata ad alleato della Francia nel Congresso di Vienna.

SITI UNESCO
A partire dal 2008 il centro storico della Città di San Marino e il Monte Titano

Castelli dI San Marino:

citta san marino Castello Città di San Marino:
La leggenda fa nascere la fondazione della Città di San Marino al 301 ad opera di San Marino diacono. Dopo avere ottenuto uno statuto comunale nel 1295 allargò il suo territorio fino ad arrivare negli odierni confini nel 1463 dopo le battaglie contro i Malatesta. Luoghi d'interesse: Il Palazzo Pubblico in stile neogotico, fu ricostruito sulle fondazioni dell'originale "Parva Domus Communis" in stile romanico dall'architetto Francesco Azzurri (1894), la Basilica di San Marino, la Chiesa di San Francesco con annessa Pinacoteca-Museo del XIV secolo, la Chiesa di San Pietro, il Museo di stato, l'Ara dei Volontari, il Teatro Titano. Inoltre sono visitabili due delle tre torri sul Titano.
acquaviva Castello di Acquaviva:
La leggenda vuole che la grotta della rupe della Baldesserona sia stato il primo rifugio di San Marino. Deve il suo nome ad una importante sorgente ai piedi del Montecerreto, su questo colle sorgeva anticamente la corte di Stirvano dove fu redatto nell'885 il Placito Feretrano, il più antico documento della repubblica di San marino, la leggenda inoltre narra che la rupe della Baldasserona fu il primo rifugio di San Marino e San Leo. Nel 1243 venne venduto a San Marino da Guido Lambertizio da Cerreto.
borgo maggiore Castello di Borgo Maggiore:
Il capoluogo del castello, sorto nel XII secolo e anticamente chiamato Mercatale, è la seconda città del Paese, dopo Dogana (frazione di Serravalle). Dal 1879 si cominciò a chiamare Borgo Maggiore. Monumenti: La torre campanaria è stata costruita nel 1896 dall'architetto Francesco Azzurri: una funivia lo collega in tre minuti con Città di San Marino. A Borgo Maggiore dimorarono, per un breve periodo, Giuseppe Garibaldi e Anita Garibaldi in fuga da Roma.
chiesanuova Castello di Chiesanuova:
Originariamente nel suo territorio sorgeva il castello di Busignano. Il 10 febbraio 1320 gli abitanti scelsero volontariamente di unirsi alla repubblica di San Marino. L'attuale nome di Chiesanuova risale al XVI secolo quando venne ricostruita la chiesa di S. Giovanni Battista in Curte, oggi non più presente.
domagnano Castello di Domagnano:
Abitato fin dall'epoca romana, il cui nome era "Domenianus" (che in latino significa "fondo padronale") oppure Omagnano, che deriva dai "magnani", gli artigiani del ferro. Sul suo territorio sorgeva la fortezza dei Malatesta di Monte Lupo, nel 1463 fu occupato dai sammarinesi. Nel 1892-1893 in località Paderna vi fu trovato il Tesoro di Domagnano, in gran parte conservato al British Museum di Londra.
faetano Castello di Faetano:
Nel XIII secolo faceva parte del comune di Rimini, nel 1371 risultava parte dei domini dei Malatesta di Rimini per conto dello Stato della Chiesa, entrò spontaneamente a far parte della Repubblica di San Marino nel 1463. Luoghi di interesse: La Chiesa di San Paolo apostolo consacrata nel 1917, la Casa del Castello con una torretta campanaria in pietra che contiene l'orologio più antico della repubblica proveniente dalla Parva Domus di San Marino città.
fiorentino Castello di Fiorentino:
All'inizio del 1000 apparteneva ai conti di Carpegna poi passò nel 1371 ai Malatesta di Rimini e fu conquistato dai sammarinesi nel 1463, il castello fu poco dopo raso al suolo dai sammarinesi per evitare che ricadesse in mano ai Malatesta. Nel 1479 venne demolito il castello dai sammarinesi. Il 16 aprile 1913, l'aviatore triestino Gianni Widmer, effettuò, il primo volo sul cielo di San Marino. Con il suo Blèriot XI da 50 cavalli, toccò quota 1.600 metri prima di atterrare sul pianoro del Monte Carlo (m. 508), dopo undici minuti di volo. A ricordare l'impresa di Widmer, insignito da San Marino della medaglia d'oro di prima classe al merito civile, un cippo eretto sul pianoro dove avvenne l'atterraggio. Il monumento fu realizzato dallo scultore Carlo Reffi, mentre l’epigrafe è di Pietro Franciosi, fu, in ordine di tempo, il secondo cippo innalzato nel mondo ad un aviatore, il primo fu scoperto sempre nel 1913 a Parigi, in onore di Alberto Santos Dumont. Widmer, nato a Trieste nel 1892, si spense a Milano nel 1971, È sepolto nel cimitero di Sant'Anna a Trieste.
montegiardino Castello di Montegiardino:
Le origini di Montegiardino risalgono ai Longobardi, già parte dei domini dei Malatesta, nel 1463 entrò a far parte della Repubblica di San Marino. Vi ha sede il Dipartimento di Economia e Tecnologia dell'Università di San Marino.
serravalle Castello di Serravalle:
Anticamente chiamata Olnano ed era dominio dei Malatesta di Rimini, fu occupato nel 1463 dalla Repubblica di San Marino e entrò a far parte ufficialmente della Repubblica il 27 giugno 1463. Cesare Borgia per un breve periodo del 1503 la controllò mettendola sotto un vicario di Rimini. Luoghi d'interesse: Il Castello dei Malatesta simbolo di Serravalle e la Collezione Maranello Rosso con Ferrari e Abarth nella curazia di Falciano.

Enogastronomia sanmarinese:

foor e.r. Possiamo conoscere meglio la Repubblica di San Marino assaggiando le sue specialità culinarie, poiché la storia popolare di un territorio é intimamente connessa con la storia della sua alimentazione. Tra la pasta ancora oggi molto graditi sono "i strozapret" preparati con farina, acqua e sale e conditi con sugo di carne e formaggio. Vengono preparati comunque in ugual modo anche tagliatelle, strozzapreti, ravioli e gnocchi. Alla vigilia di Natale la tradizione vuole che si consumi la pasta e ceci, mentre il giorno di Natale sono d'obbligo i cappelletti in brodo. Caduta ormai in disuso la minestra dei poveri, detta dei "bobolotti", composta da una sfoglia di farina, acqua e sale tagliata a quadrettoni e cotta in acqua con condimento di lardo e fagioli scuri. Non possiamo certo dimenticare i dolci della tradizione sammarinese: la Pagnotta da consumarsi in periodo Pasquale preparata con uvetta e anice, e il Bustrengo preparato con pane grattugiato o farina di mais, in sostituzione del riso impiegato invece dalla tradizione romagnola e marchigiana. Non ultimi certo i vini tradizionali della Repubblica: il rosso "sangiovese", la dorata "albana", il "biancale" e il "moscato". La terra del Titano produce anche olio extravergine d'oliva, lavorato e imbottigliato dalla cooperativa olivicoltori sammarinesi. Tra i prodotti tipici figura anche il miele: la cooperativa apicoltori produce le varietà millefiori, acacia, castagno. "Made in San Marino" anche il pane e la piadina della cooperativa "Ammasso prodotti agricoli" che raccoglie grano e orzo e li trasforma in prodotti da forno. Buona anche la qualità della carne bovina dagli allevatori sammarinesi. Infine, prodotti locali che rappresentano anche "souvenir" per i visitatori della Repubblica sono le torte Titano e Tre Monti, ma anche i liquori tipici come il Tilus, amaro al tartufo, o il Duca di Guelfo, liquore alle erbe.

 

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