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Il Piemonte (in piemontese Piemont [pje'm?nt]) è una regione dell'Italia nord-occidentale di oltre 4,4 milioni di abitanti con capoluogo Torino. Confina ad ovest con la Francia (regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera (cantoni Vallese e Ticino), ad est con la Lombardia a sud-est con l'Emilia-Romagna e a sud con la Liguria.
La regione fa parte dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo.

Etimologia (origine del nome): Il nome Piemonte deriva da Pedemontium che indicava quella zona compresa tra i fiumi Po, Dora Riparia e Sangone che sorgeva "ai piedi del monte".

Geografia: Il territorio della regione è prevalentemente montuoso (ben il 43,3% del territorio regionale). Le principali catene montuose sono le Alpi, che circondano la regione ad ovest e nord, e gli Appennini che, situati a confine con Liguria ed Emilia-Romagna formano così un confine naturale. Il territorio piemontese è ricco di corsi d'acqua, tutti tributari del fiume Po, che attraversa interamente la regione da ovest a est; da citare oltre allo stesso Po, il Tanaro (suo principale affluente di destra), la Dora Baltea, la Sesia, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo e l'Orco; da citare anche il Ticino (che scorre però solo per pochi km fungendo da confine con la Lombardia) e soprattutto il Toce, il più importante immissario del Lago Maggiore dopo il Ticino, che scorre interamente nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Le principali zone collinari sono il Canavese (a nord-ovest), le Langhe e il Roero (a sud), il Monferrato (al centro) e i colli Tortonesi (a sud-est). Numerosi sono i laghi alpini di origine glaciale e morenica. Il lago Maggiore, uno dei laghi più grandi d'Italia, segna il confine a est con la Lombardia, insieme al suo emissario, il fiume Ticino.

Storia: Abitato fin dall'età neolitica, dopo lo scioglimento dei ghiacci in alta Val Padana, nel I millennio a.C. fu occupato dalle popolazioni celtiche o liguri dei Taurini e dei Salassi, successivamente sottomessi dai Romani (220 a.C.), che fondarono colonie come Augusta Taurinorum (l'odierna Torino) ed Eporedia (Ivrea). Dopo la crisi della parte occidentale dell'impero la regione divenne sede d'incursioni, scontri e conquiste da parte di Odoacre, dei burgundi, dei goti (V secolo d.C.), dei bizantini, dei longobardi (VI secolo), dei franchi (773), conservando però una certa autonomia. Nel IX e X secolo subì le nuove incursioni degli ungari e dei saraceni che distrussero, fra l'altro, l'Abbazia di Novalesa in Val di Susa. Amministrativamente divisa in contee e marche, fu in parte riunificata nell'XI secolo da Olderico Manfredi, che ottenne le due importanti marche di Torino e Ivrea e le lasciò in eredità al genero Oddone di Savoia, figlio di Umberto I Biancamano. Il processo di riunificazione del Piemonte sotto i Savoia richiese diversi secoli, dapprima per la formazione di comuni autonomi, come Asti e Alessandria (XII secolo), e forti marchesati, come quelli di Saluzzo (XI secolo) e del Monferrato (XII secolo); poi per l'intervento di potenti signori esterni, come i Visconti (XIV secolo); infine per il coinvolgimento della regione nelle lotte fra gli Asburgo e i Valois per l'egemonia in Italia e in Europa (XVI secolo). Solo dopo la pace di Cateau-Cambrésis (1559) Emanuele Filiberto e i suoi successori poterono avviare il processo di definitiva riunificazione, ultimato nel 1748 con la pace di Aquisgrana. Dopo la parentesi della dominazione napoleonica (1796-1814), il Piemonte seguì i destini del Regno di Sardegna ed ebbe un ruolo centrale nel Risorgimento italiano e nella costruzione del nuovo stato unitario (1861), che ne derivò la struttura giuridica e politica (Statuto Albertino del 1848) e il personale amministrativo, in quel processo che fu definito di "piemontesizzazione" dello stato.

SITI UNESCO
Sacrimonti del Piemonte 2003
(Torino) Residenze Sabaude 1997

Castelli, Palazzi e Reggie:

carignano Palazzo Carignano: Fu l'architetto e matematico Guarino Guarini ad innalzare nel 1679-84 per Emanule Filiberto il Muto, del ramo dei Savoia-Carignano, questo bellissimo Palazzo, dove nacquero Carlo Alberto e Vittorio Emanuele li. È un celebre esempio di stile barocco, con facciata sinuosa e rivestimento in semplice mattone, preziosamente lavorato. Il salone centrale ellittico, già destinato alle feste, fu trasformato nel 1848 in aula per il primo Parlamento Subalpino: coccarde tricolori contrassegnano i seggi di Vincenzo Gioberti, Massimo D'Azeglio, Camillo Benso Conte di Cavour e Cesare Balbo. Le sale al piano nobile del Palazzo Guariniano ospitano il Museo Nazionale del Risorgimento italiano, che espone documenti, cimeli, dipinti, libri, bandiere, riguardanti la storia italiana fino alla seconda Guerra Mondiale.
aglie Castello Ducale di Agliè: Il castello fu riedificato nelle forme attuali, a trasformazione del preesistente castello medioevale dei San Martino, per volere di Filippo di Agliè, che nel 1667 affidò il progetto ad Amedeo di Castellamonte. Nel 1764 venne acquistato dai Savoia che, nel 1774, commissionarono un progetto di trasformazione e, per volere di Carlo Felice, fu ulteriormente modificato e abbellito nel 1825. È circondato da un grande parco ornato da fontana monumentale dei fratelli Collino (1770).
Santena Castello di Cavour di Santena: Il Castello Cavour di Santena è circondato da un parco all'inglese, ideato da Xavier Kurten. L'importante complesso monumentale, che comprende il castello (casa-museo che appartenne alle famiglie Cavour, Alfieri di Sostegno, Visconti Venosta), la Sala Diplomatica, il Parco, la tomba dei Cavour e la Torre è gestito dalla Fondazione Cavour. Le sale dei fabbricati settecenteschi sono state restaurate e sono destinate ad eventi culturali e mostre.
valentino Castello del Valentino: Nel più grande parco cittadino, si affaccia sul Po questa affascinante residenza seicentesca, con i caratteristici tetti inclinati alla francese, omaggio alla madama reale Cristina di Francia, che la predilesse tra tutte e che vi organizzò tornei, caroselli, feste e battaglie fluviali.
villa regina Villa della Regina: Nei primi decenni del ‘600 il cardinale Maurizio di Savoia, figlio del duca Carlo Emanuele I, radunava in questa "Vigna", che si rifà ai modelli delle ville romane, gli accademici Solinghi; il secolo successivo la regina Anna d'Orleans, moglie di Vittorio Amedeo li, la scelse come dimora collinare; nell’800 passò alle Figlie dei Militari.
moncalieri Castello di Moncalieri: L'inconfondibile mole possente e squadrata di questo Castello, di origine quattrocentesca ma completamente ricostruito a partire dal 1619, grazie agli interventi successivi di Carlo e Amedeo di Castellamonte, Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, domina sull'antico abitato.
stipinigi Palazzina di Caccia di Stupinigi: Il lungo viale fiancheggiato da cascine e l'emiciclo delle scuderie preparano quasi lo sguardo all'apparizione della Palazzina, la cui destinazione venatoria è simboleggiata dal cervo svettante sul tetto. Con la sua originale pianta a quattro bracci, disposti a croce di Sant'Andrea, che si dipartono dal fastoso salone centrale ellittico, questa famosa residenza progettata da Filippo Juvarra nel 1729 per Vittorio Amedeo II, è proiettata nel parco che la circonda.
venaria reale La Reggia di Venaria Reale: La seicentesca Reggia progettata nel 1658 da Amedeo di Castellamonte per il duca Carlo Emanuele 11, dedicata a Diana, dea della caccia, e la Galleria di Diana, la Citroniera, le Scuderie e la Cappella di Sant'Uberto, celebri creazioni di Juvarra (171628), formano la cosiddetta "Versailles" torinese.
mandria Castello della Mandria: Nella bella tenuta, dove nel '700 si allevavano i puledri delle mandrie reali destinati alle cacce ed alla cavalleria militare, è visitabile l'appartamento del Castello fatto rinnovare alla metà dell'800 da Vittorio Emanuele li, primo re d'Italia, che vi trascorse con la "Bella Rosina" lunghi periodi da borghese, lontano dall'etichetta di corte. Il parco circostante, aperto al pubblico nel 1978, con la sua superficie di 6500 ettari offre ai visitatori affascinanti percorsi ciclistici nel più esteso ambiente forestale planiziale della Val Padana abitato da cervi, daini e cinghiali.
rivoli Castello di Rivoli: L'imponente Castello, posto in posizione strategica sulla collina morenica all'imbocco della Valle di Susa, già casa-forte nel secolo XI e passato ai Savoia nel XIV, fu riplasmato dagli architetti Ascanio Vitozzi, Carlo e Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove e dal grande Juvarra nel 1715-27.
camino Castello di Camino: Costruito intorno all'anno 1000 per scopi difensivi e ampliato in fasi successive fino al XV secolo, ricco di storia, è considerato uno dei castelli più belli e meglio conservati del Piemonte, vanto del Monferrato.
castellegno Castello Castellengo: Il Castello vanta origini antichissime risalenti ai primi anni del Mille.Sul finire del '600 la famiglia Frichignono, che ne fu proprietaria fino al 1883, cominciò la trasformazione della fortezza in residenza signorile, ingentilendo l'edificio con affreschi, stucchi e giardini terrazzati tuttora esistenti.
cremolino Castello di Cremolino: Il castello venne costruito alla fine del ‘200, intorno ad una torre che datava dall’anno 1000, da Tommaso Malaspina che aveva ereditato il feudo dalla madre Agnese, ultima erede degli aleramici marchesi del Bosco.
giaroleCastello di Giarole: Il castello, costruito inseguito ad un diploma dato dall’imperatore Federico Barbarossa nel 1163 a 4 cavalieri della famiglia Sannazzaro è sempre appartenuto alla stessa famiglia che ne è tuttora proprietaria.
monale Castello di Monale: Il Castello Scarampi di Monale, citato in un documento del XII secolo, venne distrutto durante le guerre fra Guelfi e Ghibellini e riedificato, in seguito, dalla famiglia degli Asinari. Il feudo venne assegnato poi alla nobile famiglia Scarampi, ricchi banchieri astigiani, che ne conservarono a lungo la quota maggiore. Le ultime rappresentanti della famiglia Scarampi di Monale furono due sorelle, Paola ed Adele. Adele, donna di grande bellezza e spirito, sposò il Conte Carlo Gani, diplomatico, filantropo già console di Spagna a Torino e da allora il Castello appartiene alla famiglia Gani.
piovera Castello di Piovera: Costruito interamente in mattoni nel XIV secolo sotto i Visconti di Milano, su antecedenti accampamenti e sulle rovine di un convento, fu fortezza e poi residenza marchionale. Passò sotto il dominio degli Spagnoli, dai Visconti fino ai Savoia che insignirono del feudo di Piovera Francesco Maria Balbi, ultimo feudatario. Dalla fine degli anni sessanta ne è proprietario Niccolò Calvi di Bergolo.
Castello di Prasco: Castello del XII secolo con tre torrioni semicircolari e corpo centrale articolato attorno a tre giardini costruiti su ampi terrapieni entro le mura.

Località Turistiche:
acqui terme Acqui Terme: Le origini di Acqui Terme risalgono ad età preistorica. L'area in cui è situata la città era infatti popolata dalla tribù ligure degli Statianelli. Nel II secolo a.C. il centro più importante di questa tribù fu conquistato dai Romani, che ne fecero un'importante stazione termale, data la sua ingente risorsa idrica e termale. Soltanto da una decina d'anni a questa parte c'è stata una visibile ripresa della città, con il recupero del centro storico, l'abbellimento degli spazi, il potenziamento dell'impianto termale, il miglioramento delle strutture alberghiere e le risorse enogastronomiche. Tutto questo rappresenta un valido motivo di attrazione per un turismo di qualità che è in continua crescita
alba Alba: Alba, che in questi anni ha legato il proprio nome ai suoi prodotti più blasonati: vino e tartufo, è città ricca di storia, a partire dal Neolitico. Tra il sesto e il terzo millennio a.C., i numerosi reperti archeologici testimoniano la presenza di una popolazione, classificata più tardi con il nome di Liguri Stazielli, che viveva di agricoltura e di caccia, abitava capanne di forma circolare, conosceva il fuoco, l'uso e la lavorazione della ceramica e della tagliente silice
bardonecchia Bardonecchia: Bardonecchia si trova al centro di una conca soleggiata, punto di partenza per usufruire di piste da sci d'inverno e del bike park d'estate. Il turismo è la risorsa economica fondamentale per gran parte dei Comuni appartenenti all'Alta Valle Susa: una vocazione turistica costruita gradualmente e consolidatasi nel tempo in grado di offrire oggi 7.000 posti letto in strutture alberghiere (dall'hotel a 4 stelle alla pensione a gestione familiare) ed altri 7.000 nella recettività extralberghiera (residences, rifugi e campeggi). Nei periodi di alta stagione si contano punte di circa 30.000 presenze turistiche giornaliere che utilizzano, oltre alla recettività alberghiera ed extralberghiera i numerosi appartamenti in affitto e abitazioni secondarie.
bra Bra – Pollenzo: Bra si trova nella zona del Roero, a sud di Torino e a nord-est di Cuneo dalle quali dista circa 50 km. Il nome "Bra" deriva da "Brayda" (parola lomgobarda) cioè una proprietà con esteso appezzamento di terreno adibito a pascolo.
claviere Claviere : La località di Claviere è situata a un'altezza di 1760 m. s.l.m. in Alta Valle Susa, si estende in un territorio montano vasto 267 ettari e dista circa 97 Km da Torino. Nella zona è presente un centro turistico rinomato per le numerose piste sciistiche dove si può praticare sia lo sci di fondo che alpino.
mondovi Mondovì: È situata tra montagna, collina, e pianura: da un lato, infatti, la città guarda la pianura segnata dal fiume Po che conduce a Torino, distante 90 km, dall'altro è posta su un colle che segna il limitare delle Langhe, la terra del tartufo e dei vini. Mondovì è a 63 km da Savona e dalla Riviera Ligure: la separano le Alpi Marittime con le importanti stazioni turistiche per gli sport invernali (Lurisia, Frabosa, Artesina, Prato Nevoso). Si raggiunge facilmente con l'Autostrada A6, la linea ferroviaria Torino-Savona e l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. La città ha la peculiarità di essere distribuita su più livelli: il rione Piazza, posto sulla collina (559 m s.l.m.) denominata del Monte Regale (da cui il nome dei suoi abitanti), è il nucleo originario; i rioni di Breo, Pian della Valle, Carassone, Borgato e Rinchiuso sono collocati in basso, lungo il torrente Ellero, ed ebbero il loro massimo sviluppo tra Settecento e Ottocento, con la nascita delle attività manifatturiere, delle fabbriche e l'arrivo della ferrovia; infine il rione dell'Altipiano, ultimo ad essere nato, accoglie la zona residenziale e moderna della città.
ovada Ovada: Il centro storico è caratterizzato da i "carrugi" genovesi, dalla disposizione delle case, dai monumenti e dai meravigliosi palazzi patrizi. Tra i monumenti: l'Oratorio della SS Annunziata, l'Oratorio di S. Giovanni Battista accessibile attraverso una scala di pietra con il gruppo ligneo barocco che rappresenta la decapitazione del Santo. Ogni anno viene celebrata la processione in onore di San Giovanni dove viene trasportata l'intera struttura lungo tutto il Borgo Vecchio. La Chiesa della Concezione detta anche Chiesa dei Cappuccini, la Chiesa di San Domenico, Palazzo Spinale con i suoi meravigliosi dipinti ed il Museo Civico Naturalistico.
pregelato Pragelato: Prageleto sorge a circa 80 Km da Torino, località composta da numerose frazioni e borghi si estende nella parte superiore della Val Chisone fino ad arrivare al Colle di Sestriere. Il nome, in origine Pratagelata, è stato dato alla località per via del suo clima rigido che rende i prati gelati per numerosi mesi all'anno.
rocca grimalda Rocca Grimalda: Rocca Grimalda è una località di origine medioevale, situata a 280 m slm su uno sperone roccioso che sovrasta la riva sinistra dell'Orba, è raggiungibile grazie ad una strada che percorre un esiguo crinale. La sua posizione dominante permette una vista panoramica di tutto il territorio, è ben visibile ogni via di comunicazione fra l'Oltregiogo ovadese e la pianura alessandrina.
san sicario San Sicario :San Sicario sorge nell'alta Valle Susa a un'altitudine di 1700 m s.l.m. ad ovest del Monte Fraitève, nel mezzo del comprensorio sciistico della Via Lattea. La località è un rinomato centro turistico che fa parte del comprensorio di Sestriere e offre centinaia di Km di piste e oltre 100 impianti di risalita.
sauze d'ouix Sauze d'Oulx : La località di Sauze d'Oulx è situata in Alta Valle Susa a un'altitudine di 1510 m, circondata dai monti Triplex, Bourget e Generis è soprannominata il "balcone delle Alpi". Ogni anno numerosi turisti si recano in questo meraviglioso posto immerso nella natura per praticare numerosi sport invernali, il tutto è completato da rinomate e confortevoli strutture che rendono il soggiorno indimenticabile.
sestriere Sestriere: Sestriere, l'antica "ad Petram Sextariam" o "Sestreram" è in origine zona di piccoli insediamenti dediti ad attività pastorali. In età Napoleonica la strada che passa da Sestriere diventa carrozzabile e sin dalla metà dell’800 vi è una Casa Cantoniera. Il primo albergo viene ultimato nel 1921 e nel 1924 viene inaugurata la Cappella della Madonna Regina Pacis. Dal 1930 il Senatore Giovanni Agnelli originario di Villar Perosa con il figlio Edoardo ha l’idea di creare a Sestriere una grande stazione sciistica. Nascono così le funivie, vengono costruite le celebri Torri, grandi strutture alberghiere e in pochi anni si crea un nuovo insediamento alpino a livello internazionale. Sestriere è oggi una delle stazioni di sport invernali e di soggiorno estivo più famose dell’intero arco alpino; è situata a 2035 metri, sull’omonimo colle che collega le Valli del Chisone con l’Alta Val Susa a pochi chilometri dal confine francese. Il Comune è costituito da quattro nuclei abitativi: Sestriere Colle, Sestriere Borgata, Champlas du Col e Champlas Janvier. Sestriere è oggi, con tutto il suo comprensorio sciabile, con le prestigiose iniziative estive e invernali, il campo da golf a 18 buche, il più alto d’Europa, punto di riferimento mondiale non solo per gli sportivi.

Enogastronomia piemontese:

food piemonte In Piemonte si conta un numero importante di prodotti tipici regionali, che supera addirittura le 350 unità ufficialmente riconosciute, per un inestimabile patrimonio di cultura enogastronomica. Di ampio spettro la gamma di formaggi, apprezzati in tutto il territorio nazionale per delicatezza e genuinità, perché vengono prodotti nel rispetto delle più antiche tradizioni casearie montane. Le varietà più conosciute sono il Bra, il tomino di Talucco, il Bettelmatt ed il Castelmagno.
Cambiando categoria ed esplorando l'altrettanto feconda produzione di insaccati, un altro prodotto tipico della gastronomia piemontese è il violino di capra, di camoscio o di capriolo. Si tratta di salumi ricavati dal coscio intero degli animali, comprensivo dell'osso, salato ed aromatizzato e quindi sottoposto a stagionatura da due a tre mesi.
Dolci:
è tipico di queste zone il gianduiotto, delizioso cioccolatino a forma di barca rovesciata composto di cioccolata di tipo gianduia prodotta a Torino.
Vini:
La viticoltura è ampiamente diffusa e ben curata in ogni provincia: è parte del costume e della storia di questa regione. La vigna è distribuita in ampi spazi collinari ed allevata con cura seguendo principalmente metodi tradizionali. I vitigni più diffusi sono, tra i rossi, il barbera in tutta la regione; nell'Albese il nebbiolo, che da origine a vini quali il Barolo, il Barbaresco e il Nebbiolo d'Alba il dolcetto, il grignolino, il freisa; tra i bianchi, il cortese, l'erbaluce l'arneis, la favorita e, soprattutto, il moscato. La zona di Alba, la Langa, è un ambiente ricco di cultura e di emozionanti realtà vinicole e di cucina. Il Monferrato, che comprende quasi l'intero territorio della provincia di Asti e parte della provincia di Alessandria, produce una gamma di vini D.O.C molto vasta con tre dominanti: la Barbera d'Asti, la Barbera del Monferrato e il Moscato d'Asti. I "nuovi" vitigni: pinot nero, pinot bianco, chardonnay, syrah e cabernet sauvignon. A Nord, presso Torino, sei nell'Eporediese, ove si coltiva l'erbaluce; a Sud la zona dei colli tortonesi confinante con quella di Gavi famosa per il suo vino bianco Cortese di Gavi o tout court Gavi.
Piatti consigliati:
Bagna caoda, Saoma, di attività industriali, significative già in epoca seicentesca, per proseguire nel settecento e nell’ottocento con una vera e propria rivoluzione industriale che l’ha portata ad essere una delle capitali nella lavorazione della lana. fagioli all'Astigiana, salamini del Modrogone, con il famoso tartufo bianco d'Alba si abbina con risotti, tagliatelle, pasta a mano, brudera, sciüghét, paniscia di Novara, brasato al barolo e il coniglio all'astigiana.
Dolci:
I krumiri di casale Monferrato, gli amaretti, il bounet, i nocciolini di Chivasso, i tirolin di Isola d'Asti, il torrone, i baci di dama, croccanti di Ciavarin.

 

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