|
|
Il Molise è una regione dell'Italia meridionale, con una popolazione che si aggira intorno ai 320.838 abitanti. Il capoluogo è Campobasso. Confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico. Dal 24 novembre 2005 la regione Molise ha anche una sede istituzionale a Bruxelles. Il Molise è l'unica regione italiana nata dalla divisione di 2 regioni. Fu istituita nel 1963, per distacco dall'allora regione Abruzzi e Molise, diventando la ventesima regione d'Italia. In realtà la Regione Abruzzi e Molise, come tutte le regioni a statuto ordinario, non era mai stata attivata e dunque le due regioni hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970.
Etimologia (origine del nome): Il nome Molise compare nell'alto medioevo per identificare una contea di appartenenza della famiglia normanna dei conti di Mulhouse.
Geografia: La superficie della regione è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, del 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l'Appennino abruzzese e l'Appennino Sannita. I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d'incontro della linea di confine tra il Molise, l'Abruzzo e il Lazio. Poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino (Monti dei Frentani) digrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Per 38 km il Molise è bagnato dal mare Adriatico.
I fiumi principali della regione sono il Trigno, il Biferno, che scende dal Matese e il Fortore, che sfocia nel territorio pugliese. Scorre in Molise anche l'alto corso del Volturno, che riceve le acque della piana d'Isernia e della piana di Venafro per poi entrare in Campania e sfociare nel Golfo di Gaeta. Le sorgenti forniscono acqua anche a Campania, Puglia e Abruzzo. Nel Molise, oltre ad essere presente il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Mainarde), sono presenti vaste aree boschive, soprattutto nella Provincia di Isernia, che la rendono ricca di specie vegetali oltre che animali. Di notevole importanza sono le Oasi del WWF (Monte Mutria e Guardiaregia-Campochiaro), l'Oasi della LIPU di Casacalenda, il massiccio del Matese, la riserva di Collemeluccio con le sue estensioni di boschi di abete bianco, la riserva MAB di Montedimezzo, l'Orto Botanico di Capracotta. La fauna è caratterizzata dalla presenza dell'orso bruno marsicano, del camoscio, del cervo, del lupo, della volpe.
Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise fu istituito con decreto regio del 2 gennaio 1923, n. 257 , diventato poi legge nel 12 luglio dello stesso anno. Ad oggi il Parco comprende 22 comuni delle provincie di L'Aquila, Frosinone, Isernia, per un'estensione totale di oltre 44.000 ettari. Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è un esempio a livello mondiale di conservazione della natura e di difesa ambientale.
Storia: Storicamente a cavallo fra Sannio e territorio dei Frentani, dall'epoca del Regno di Napoli il territorio molisano era compreso in tre giustizierati diversi, il Contado del Molise, l'Abruzzo citeriore e la Capitanata. Nel 1971 la Provincia di Campobasso fu proclamata regione a sé stante, creando così un'ulteriore divisione di un territorio con caratteristiche secolari ben definite. Il Sannio (in osco Safinim, in latino Samnium) era una regione storico-geografica dell’Italia centro-meridionale, abitata dal popolo dei Sanniti tra il 600 a.C. ed il 290 a.C.. I Frentani erano un antico popolo italico insediato sulla regione costiera adriatica centrale, tra le foci del fiumi Aterno in Abruzzo e del Fortore in Puglia. I Frentani parteciparono alla seconda guerra sannitica e alle Guerre Puniche, come fedeli alleati dei Romani, insieme ad altri popoli dell’Italia centrale, fino alla guerra sociale del 92-89 a.C., dopodiché scomparvero come popolo indipendente avendo acquisito la cittadinanza romana. Il territorio molisano condivise la sua storia con l'Abruzzo, fino alla caduta dell'Impero Romano. Resti di quel tempo si possono ancora osservare a Larino, dove sono stati rinvenuti reperti di mosaici policromi ottimamente fatti. Tutti i principali centri molisani divennero colonie romane, tra cui Isernia, colonia fin dal 262 a.C., Venafro, città di origine Augustea, e Bojano, nata durante l'epoca di Vespasiano. E' proprio Bojano a diventare il primo territorio autonomo molisano, il Gastaldato di Bojano che, sotto i Normanni, diverrà Comitatus Molisii. Fu invaso dai Goti negli anni dal 535 al 553 d.C. e invaso dai Longobardi nel 572 d.C. Il territorio dell'attuale Molise era unito, anticamente, al ducato di Benevento. Questo periodo di annessione fu causa di particolari turbamenti, dovuti anche ad invasioni da parte di mercenari bulgari, che costruirono un castaldato comprendente Sepino, Isernia, Trivento e Venafro. Dopo la conversione dei Longobardi al Cattolicesimo, la chiesa acquistà molto potere sul Molise, ma con l'inizio delle invasioni saracene del IX secolo il territorio subì una grave crisi economica. Nel X secolo nacquero diverse signorie feudali che si resero autonome, formando nel tempo nove contee: Venafro, Larino, Trivento (X sec.), Bojano, Isernia, Campomarino, Termoli, Sangro, Pietrabbondante (inizi dell'XI sec.). Fra queste prevalse la contea di Bojano, che ebbe come signori i conti normanni Rodolfo e Ugo I di Molhouse (o de Molinis, o Molisio - forse da questo conte deriva il nome della regione). Ugo I ingrandì i confini della contea e, nel XII secolo, il conte Ugo II potè assumere, nel 1144, il titolo di conte di Molise. Una data fondamentale nella storia del Molise è il 1221, anno nel quale l'attuale imperatore Federico II trasformò il Molise in un distretto di giustizia imperiale, dove l'autorità del Re si opponeva a quella dei feudatari. Nel XV secolo il Molise conobbe una forte immigrazione di zingari, schiavoni ed albanesi, i quali fondarono diversi centri e si insediarono nei territori adiacenti Foggia. Il secolo seguente fu unito alla Capitanata. La regione conobbe nuovamente fasi difficili nel secoli XVII e XVIII, dovute all-isolamento e alla decadenza economica che colpì l'Italia intera. Nel 1806, con l'occupazione francese, il Molise si distaccò dalla capitanata e divenne provincia autonoma, nel 1811 ad opera di Gioacchino Murat. Tra il 1861 e il 1865 il Molise fu uno degli epicentri del fenomeno dei Briganti quale espressione di malessere delle plebi montanare e contadine del Sud. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il territorio attorno a Campobasso fu devastato dai combattimenti, che ebbero termine solo nel settembre 1943, con lo sbarco degli alleati a Termoli. Il Molise è divenuto una regione autonoma nel 1963.
SITI UNESCO
(Isernia) Collemeluccio-Montedimezzo
Castelli del Molise:
Castello di Termoli:
E’ formato da due strutture: un corpo centrale con quattro torrette, la cui forma circolare sfuggente conserva un notevole fascino; la torre superiore, isolata dal resto della costruzione, ospita sulla sommità la stazione meteorologica dell'Aeronautica Militare. L’interno ospita periodicamente mostre ed esposizioni.
Castello d'Evoli:
Il Castello è di epoca longobarda, ma nella stessa area sono visibili mura megalitiche e i ruderi di due ville romane, che testimoniano come il sito venne abitato anche in epoche precedenti. La struttura del castello è possente. Il lato che si affaccia sul centro abitato impressiona il visitatore per l’imponenza del torrione di difesa e per la signorilità del portale d’ingresso, davvero monumentale. L’interno presenta un grande cortile con molti locali di servizio e appartamenti. Affascinanti per il visitatore i vani sotterranei, che probabilmente ospitavano una chiesa e la vista della vallata del Biferno. Affacciandosi dalle finestre che si aprono sul lato del fiume infatti, si è catturati dalla bellezza del paesaggio e si rimane impressionati dalla parete in pietra del castello che per alcune decine di metri si innalza a picco sul dirupo. Attualmente il castello può essere visitato su prenotazione. Fatelo perché è davvero emozionante!
Castello di Gambatesa:
E' uno dei più bei castelli del Molise, con preziosi affreschi del XVI secolo. Già dall’esterno è facile comprendere come la struttura del castello sia stata trasformata nel corso dei secoli dall’originaria fortezza medievale al successivo palazzo rinascimentale. La massiccia struttura di forma quadrata con la merlatura guelfa sul lato Sud-Ovest e le torri angolari infatti risalgono all’epoca medievale, mentre le finestre e la loggia con i tre archi a tutto sesto della facciata Nord-Ovest, oltre che il portale bugnato, sono tipicamente rinascimentali.? La visita di questa splendida residenza (che si sviluppa su quattro livelli) si conclude sulla terrazza merlata da cui è possibile vedere tutto il borgo e sullo sfondo lo specchio d’acqua del lago d’Occhito.
Castello Pandone:
Il nucleo originario è costituito da una fortificazione megalitica trasformata intorno al X secolo nel mastio quadrato longobardo. Successivamente nel XIV secolo vennero aggiunte le tre torri circolari e una braga merlata. Nel XV secolo con il dominio dei Pandone iniziò lo scavo di un fossato difensivo, mai terminato, e vennero realizzati nuovi ambienti che lo trasformarono in una residenza rinascimentale. Furono aggiunti un giardino all'italiana con una piccola cappella, un loggiato e decorati gli ambienti interni con degli affreschi raffiguranti per lo più dei cavalli. Uno degli affreschi più belli è quello che si trova nella sala dei cavalli da guerra. Rappresenta il cavallo San Giorgio, donato da Enrico Pandone all’imperatore Carlo V nel 1522.
Località turistiche:
Bojano:
La cittadina è posta sulla destra del Fiume Biferno, ai piedi del Monte Crocella; dal centro abitato di "Civita", sopra Bojano, luogo ancora piuttosto conservato, con angoli davvero suggestivi, si gode uno splendido panorama. La Cattedrale di Bojano (San Bartolomeo), edificata nel 1080 e ricostruita dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, si presenta con una moderna facciata e conserva un rosone e un portale del XIII secolo scampati alle rovine. Belli sono i portali delle chiese di Sant’Erasmo e di Santa Maria del Parco, risalenti alla Fine del XII-inizi XIV secolo. Merita una visita il Museo Civico per gli importanti reperti paleolitici. Nei dintorni, a Civita Superiore, sono suggestivi i ruderi del Castello medievale.
Campomarino:
Campomarino è un comune di 6.443 abitanti della provincia di Campobasso. È il secondo comune marinaro dopo Termoli. Il centro principale, sorge su un promontorio, ai piedi di quest'ultimo è ubicata la frazione di Campomarino Lido la cui attività principale consiste nel turismo estivo. Sono presenti numerosi stabilimenti balneari. Vi è anche contrada Nuova Cliternia, caratterizzata principalmente da campi agricoli, fondata durante il fascismo.
Capracotta:
Capracotta è un comune di 1.121 abitanti della provincia di Isernia che si trova nei pressi del confine con l'Abruzzo. Il suo nome risale al Medioevo e trae origine dalla tradizione dei Longobardi di sacrificare una testa di capra (caprae caput )prima di insediarsi in un luogo appena conquistato. Con i suoi 1.421 metri sul livello del mare è tra i comuni più alti dell'Appennino. Il punto più alto del territorio comunale è la vetta di Monte Campo a m. 1745. Capracotta è un importante località climatica e sciistica. Ha due importanti impianti: uno per lo sci alpino, in località Monte Capraro, con una seggiovia; l'altro per lo sci di fondo in località Prato Gentile: quest'ultimo impianto è stato sede dei Campionati Italiani Assoluti di sci di fondo nel 1997. Poco fuori del paese è sito il "Giardino della Flora Appenninica", orto botanico di alta quota che raccoglie notevoli specie floreali e arboree dell'Italia centro-meridionale.
Casacalenda:
Nel paese, assai suggestivo per le sue case di pietra, si segnala in particolare il Palazzo Ducale, massiccia costruzione medievale trasformata in età rinascimentale. Poco lontano si trova la chiesa di Santa Maria Maggiore che presenta, nella lunetta del portale, due piccole sculture in pietra raffiguranti San Giovanni e la Madonna, e databili al XIV secolo; all'interno sono conservati bei dipinti (splendida è l'Adorazione dei pastori, opera napoletana della seconda metà del Cinquecento). Notevoli sono pure la fontana del Duca e la settecentesca chiesa dell'Addolorata che nella facciata si orna di un elegante portale in pietra. Fuori del paese, oltre al Santuario della Madonna della Difesa risalente al 1896, è da visitare il convento francescano di Sant'Onofrio, dal bel chiostro.
Cerro al Volturno:
Notevole è il castello eretto, sulla rupe calcarea alla quale si addossa l’abitato, da Camillo Pandone tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo (pare sui resti di una fortificazione risalente al periodo longobardo), e poi trasformato in residenza nel Seicento. Nella frazione Cupone è da vedere la chiesa di San Rocco, dal soffitto ligneo con dipinti barocchi.
Termoli:
È il comune più importante della costa molisana. Il piccolo borgo antico, tra i più belli d’Italia, sorge su un promontorio roccioso che si affaccia direttamente sul mare, con al centro la Cattedrale, monumento nazionale tra gli esempi più belli del romanico in Molise, che conserva le relique del patrono San Basso. Su un lato del borgo, cinto dalle antiche mura, si trova l’affascinante Castello Svevo, di probabile origine normanna, ma la cui struttura difensiva venne potenziata ad opera di Federico II. La città, che dal 2003 ottiene il riconoscimento della “Bandiera Blu”, è un’importante città turistica, apprezzata in particolare per la qualità dell’acqua del mare e la sicurezza delle spiagge. Il porto di Termoli è il più comodo per raggiungere le vicinissime Isole Tremiti, un vero scrigno della natura, specie per gli appassionati di immersioni subacquee.
Venafro:
E’ la porta del Molise per chi viene da ovest e una delle città più importanti, ricca di bellezze storico-artistiche. L’abitato è circondato da campi di ulivo, con piante secolari da cui è prodotto un olio di qualità, citato anche dai grandi scrittori latini: Varrone, Plinio il Vecchio, Strabone, Orazio, Marziale e Giovenale. Ancora oggi la qualità della produzione è unanimemente riconosciuta e consente a Venafro di far parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Al periodo romano risalgono i resti dell’antico teatro e, nel complesso di edifici, da secoli chiamato “Verlasce”, è ancora riconoscibile l’antico anfiteatro, alle cui strutture originarie sono stati sovrapposti corpi di fabbrica medioevali e seicenteschi (piccole stalle con il ricovero per gli animali e gli attrezzi a piano terra e il fienile al piano superiore). La cittadina nel corso dei secoli si è estesa seguendo il tracciato cardo-decumanico romano. Da vedere i molti edifici religiosi (basilica di San Nicandro, Cattedrale, chiesa di Cristo e dell’Annunziata) e la Torre del Mercato posta di fronte alla Casa Comunale, in passato la porta principale per chi proveniva dal Sannio. La visita di questa importante città si può concludere nello splendido scenario delle acque del fiume Volturno presso l’oasi WWF Le Mortine, dove ammirare uno suggestivo bosco idrofilo e molte specie di uccelli tra cui anatre, oche e aironi.
Enogastronomia molisana:
La cucina molisana è una cucina molto varia.
Tra i prodotti più importanti vi sono le olive da cui si estrae un olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L'eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all'olio molisano, nel 2003, il riconoscimento DOP. Sempre a proposito dell'olio d'oliva, molti paesi fanno parte dell'associazione "Città dell'olio", con sede a Larino. Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate e la sofficità che lo contraddistinguono. Tanta importanza ha anche la pasta. Un tipo di pasta fresca tipico che prende il nome di Cavatello è ottenuto con una sfoglia senza uova. È prodotto in particolare nel paese di Trivento. Questi vengono conditi con sugo di pomodoro o verdure. Altrettanto conosciuti sono i "fusilli", preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un "fuso" da cui il nome. Dall'impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati. Tra i migliori formaggi molisani è d'obbligo ricordare la scamorza e la stracciata di Carovilli e il caciocavallo di Agnone. Particolarmente prelibati sono il fior di latte, il pecorino di Capracotta, la tipica mozzarella e il burrino. Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti alcuni insaccati, come la Soppressata, il Capocollo la salsiccia e la Ventricina (famosa è quella di Montenero di Bisaccia, ma da tempo è in atto una disputa con l'Abruzzo per la paternità del salume). Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis, è la Pampanella, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante. L'uso del tartufo (nero e bianco) viene fatto sempre più spesso in tutta la regione, essendo ormai parecchio tempo che viene cavato dalla terra, specie nell'Alto Molise, grazie ai numerosi cavatori ed ai loro cani. Sempre di più le fiere che hanno come tema il tartufo ed il suo impiego in parecchie specialità culinarie. Fra i dolci sono tipiche le Cancelle, simili alle waffel tedesche ma con l'aggiunta di semini di finocchio, i Piccillati, ravioli cotti al forno ripieni di amarena, la Pigna, dolce simile alla ciambella, ma più croccante, tradizionalmente preparato per la Pasqua. I Caragnoli e Rosachitarre intinte nel miele, dolci tipici natalizi.
Vini
Le prime coltivazioni di vite in Molise risalgono al V sec. a.C. , quando i romani conquistarono l'Antico Sannio. Durante il periodo medioevale la vite era molto coltivata in quanto il vino era una delle bevande preferite dai grandi signori. Tra il '700 e l'800 il Molise era il territorio con il numero maggiore di vitigni nel Regno di Napoli. Uno dei migliori vini molisani è senza dubbio il Keres, dal colore giallo paglierino e dal sapore denso e ricco. Tra i vini, si segnalano inoltre il Biferno, il Pentro e la Tintilia, che hanno avuto il riconoscimento DOC.
Pietanze consigliate:
Primi: Brodetto Molisano, Cavatelli con le rape, Cicorie al forno, Gnocchetti Cozze e Broccoli.
Secondi: Baccalà mollicato, Capra alla molisana, Coniglio alla molisana, Frittata di alici, Pampanella.
Dolci: Riso al latte, Fiadone (Sciatun), Zazzarielle. |
|
ALBERGHI
ALBERGHI DIFFUSI
AGRITURISMI
BED & BREAKFAST
CASE VACANZE
CAMPING
FATTORIE DIDATTICHE
OSTELLI
RISTORANTI
RIFUGI
STABILIMENTI BALNEARI & DIVING CENTER
|