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parchi e riserve

 

Il Friuli Venezia Giulia (Friûl Vignesie Julie in friulano, Friaul Julisch Venetien in tedesco, Furlanija Julijska krajina in sloveno), è una regione a statuto speciale dell'Italia Nord-Orientale di 1.228.211 abitanti, con capoluogo Trieste. La regione Friuli Venezia Giulia è formata dal Friuli, che costituisce circa il 96% del territorio (con capitale storica Udine), e dalla parte di Venezia Giulia rimasta all'Italia dopo la seconda guerra mondiale. Tuttavia, non si può stabilire un confine preciso tra queste due zone, in quanto per alcuni il confine sarebbe costituito dal fiume Timavo (confini del Friuli Storico), mentre per altri, residenti soprattutto nella Bisiacaria, il confine passerebbe lungo il fiume Isonzo. Parte dei bisiachi preferisce infatti definirsi giuliana piuttosto che friulana. La regione confina a nord con l'Austria, ad est con la Slovenia, ad ovest con il Veneto e il Mar Adriaticoa.

Etimologia (origine del nome): Il nome Friuli deriva dal latino forum Iulii, ossia "foro di Giulio" (o gens Iulia). La seconda parte del nome, ossia Venezia Giulia fu introdotta per volontà di Graziadio Ascoli, un linguista che propose di sostituire il nome con cui gli austriaci chiamavano la zona (Kunstenland da cui deriva Litorale) con il nome attuale, richiamandosi alla tradizione romana della Venetia et Histria e delle Alpes Iuliae.

Geografia: La regione è prevalentemente montuosa (il Monte Coglians con i suoi 2.780 metri è la vetta più alta), infatti le montagne occupano il 42,6% del suo territorio, le pianure il 38,1%, mentre le colline il 19,3%. Le sezioni e sottosezioni alpine che interessano la regione sono: Alpi Carniche e della Gail (Alpi Carniche, Prealpi Carniche), Alpi e Prealpi Giulie (Alpi Giulie, Prealpi Giulie).
Aree naturali protette:
parco dolomiti friulane Il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane è inserito nel settore occidentale del comprensorio montuoso che sovrasta l'alta pianura friulana, racchiuso tra i corsi dei Fiumi Tagliamento e Piave. Elevato è il grado di "wilderness" delle sue estese vallate che, prive di viabilità principale e di centri abitati, si addentrano tra vette e torrioni dolomitici. Di notevole importanza è la "biodiversità" (presenze floristiche e faunistiche estremamente varie), favorita dai notevoli dislivelli, dalla particolare posizione geografica e dal clima.
parco prealpi giulie Il Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie è caratterizzato da una catena montuosa disposta a est-ovest con versanti scoscesi a sud; tra i rilievi, a oriente, il massiccio del M.Canin con l'unico ghiacciaio della regione. La vegetazione a nord è a faggeta mista a carpino nero e orniello; le pendici a sud ospitano consorzi a pino mugo, boschi a pino nero e, in alto, estese praterie. La flora è di transizione tra alpina e nord-illirica con vari endemismi ospiti dal tempo delle glaciazioni quaternarie. La fauna è caratterizzata dal Capriolo, è segnalato l'Orso, sono presenti i quattro tetraonidi, la Coturnice e l'Aquila reale.

Storia: Il Friuli Venezia Giulia è una regione creata a tavolino negli anni del secondo dopoguerra. Il 10 febbraio 1947, alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia, sconfitta, aveva firmato a Parigi il Trattato di Pace con le potenze alleate (e associate) vincitrici, perdendo gran parte della Venezia Giulia. Il 15 settembre 1947 era stato istituito il TLT (Territorio Libero di Trieste), diviso in due zone. La prima (Zona A) comprendeva Trieste e zone limitrofe, la seconda (Zona B) parte dell'Istria nord-occidentale (fra cui i comuni di Capodistria, Umago e Cittanova). Il Territorio libero di Trieste era destinato a costituire un nuovo stato sotto il diretto controllo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il progetto, avversato sia dall'Italia che dalla Jugoslavia, non riuscì però a realizzarsi. Il 26 ottobre 1954 la zona A del TLT ritornò all'Italia; la zona B restò invece alla Jugoslavia. Lo Stato italiano decise, nel 1963, di unire la parte del Territorio Libero di Trieste, assegnato all'Italia, al Friuli, formato all'epoca dalle sole province di Udine e Gorizia (la Provincia di Pordenone sarà istituita solo nel 1968 per distacco dalla Provincia di Udine), fornendo anche una certa autonomia alla nuova regione, che, oltretutto, era situata in prossimità della celebre Cortina di ferro. L'unione in un'unica unità politico-amministrativa di territori con popolazioni molto diverse per storia, cultura e tradizioni, causò, e continua a causare frizioni interne e rivendicazioni, che hanno la loro "punta di emersione" nel decennale dualismo tra Udine e Trieste. Infatti la scelta di Trieste come capoluogo regionale fu fatta per dare alla città giuliana, privata dei propri tradizionali mercati di sbocco e della propria zona di influenza fin dalla fine della prima guerra mondiale e del proprio immediato entroterra subito dopo la seconda, un ruolo amministrativo importante. Trieste, dalla storia recente importante e travagliata, fu nel XIX secolo il principale porto dell'Impero Austro-Ungarico ed uno dei maggiori empori del Mediterraneo, nonché polo culturale di indiscussa importanza. Per tali ragioni godeva di un certo prestigio internazionale. La città che, dalla fine dell'Ottocento, era divenuta anche uno dei simboli del nazionalismo italiano, risultava però essere estranea alla regione storica e geografica del Friuli e tuttora è fortemente osteggiata dalla componente friulana di Pordenone, Udine e Gorizia. Udine, da parte sua, fin dal XIII secolo è riconosciuta come capitale del Patriarcato di Aquileia, in età medievale uno degli stati più estesi ed importanti dell'Italia settentrionale. Il patriarcato di Aquileia si dotò, molto precocemente, di una propria Costituzione e di un Parlamento, ritenuto, da alcuni studiosi, il più antico d'Europa. Al momento della costituzione in regione del Friuli-Venezia Giulia, la città fu estromessa dal ruolo che per secoli aveva avuto e che, secondo molti friulani, le spetterebbe ancora, considerando la propria storia, la centralità geografica di cui gode (mentre Trieste è decentrata e geograficamente al margine della regione), l'importanza economica della propria area urbana e quella sia economica che demografica della Provincia di cui è capoluogo, dove vive quasi la metà dell'intera popolazione regionale.

SITI UNESCO
(Udine) Area archeologica di Aquilea e basilica Patriarcale 1998

Castelli del Friuli-Venezia Giulia:

castello duino Castello Duino, prov. Trieste:
Il Castello di Duino si erge a strapiombo sul mare, dominando il golfo di Trieste. L'importanza strategica di questa zona fece sì che già al tempo dei romani vi erigessero una costruzione fortificata. Poi nei secoli vi intervenne il patriarcato di Aquileia, poi i Duchi d'Austria ed i Della Torre. Si dice che in questo bel castello venne ospitato anche Dante Alighieri in fuga da Firenze. Per questo motivo il terreno davanti al maniero e circondato dal mare viene chiamato Scoglio di Dante.
castello strassoldo Castello di Strassoldo, prov. Udine:
Il Castello di Strassoldo si compone del castello di Strassoldo di Sopra e di quello di sotto. Il castello di sopra è completamente racchiuso in un borgo medievale e circondato da un parco secolare, ed ha come corpo più antico la torre; a seguire molto edifici di origine medievale quali i granai, le vecchie scuderie e la biblioteca. Il maniero, oggi in ottimo stato di conservazione, è interessato da una leggenda che narra che già nel 565 esistesse un castello detto Delle due Torri, realizzato coi resti dell'antica Aquileia distrutta da Attila.
castello cordovado Castello di Cordovado, prov. Pordenone:
Il castello di Cordovado è stato costruito nel XII secolo. Dopo numerosi rimaneggiamenti e danneggiamenti avvenuti nei secoli, il maniero ad oggi si presenta con le mura di cinta originarie e le due torri in ottimo stato. A metà strada tra il castello e la villa, la residenza nobiliare di Cordovado, oggi della contessa Freschi-Piccolomini, si trova all'interno del borgo del castello di Cordovado.

Località turistiche:

ampezzo Ampezzo:
Il comune di Ampezzo sorge nella porzione nordoccidentale del Friuli Venezia Giulia e il territorio comunale va dalla quota minima di 450 m s.l.m. sino alla vetta del monte Tinisa, ben 2.120 m s.l.m. Il comune si estende su di una superficie di circa 74 Kmq in corrispondenza della valle attraversata dal Tagliamento.
aquileia Aquileia:
E' un comune italiano sito nella provincia di Udine. Colonia romana fondata nel 181 a.C., fu capitale della X regione augustea e metropoli della chiesa cristiana. Insieme con Ravenna è il più importante e prestigioso sito archeologico di tutta l'Italia settentrionale, e con Cividale del Friuli e Udine è stata una delle capitali storiche del Friuli.
arta terme Arta Terme:
Centro noto sin dai tempi dei Romani, raggiunse il periodo di massimo splendore nell’800, grazie soprattutto alle proprietà benefiche delle sue acque termali, la fonte Pudia, che lo hanno reso oggi uno dei centri turistici montani più noti del Friuli.
cormos Cormòns:
Il territorio di Cormòns, noto in tutto il mondo per la sua produzione di vini pregiati, è situato in provincia di Gorizia, in prossimità del confine orientale della regione Friuli-Venezia Giulia e vanta un ambiente naturalistico assai variegato. Dista circa 3 chilometri dal confine con la Slovenia.
avoltri Forni Avoltri:
Piccolo paese della Carnia incastonato tra i boschi nell'alta valle del torrente Degano. Il paese conta circa 800 anime e tutto il suo territorio comunale è a più di 1000 m s.l.m. Grazie alla sua posizione geografica così nascosta Forni Avoltri è divenuta nel tempo una delle mete più ambite durante la villeggiatura estiva e invernale.
forni di sopra Forni di Sopra:
E' un comune italiano di 1.063 abitanti della provincia di Udine. L'economia del paese è basata principalmente sul turismo, oggi è una nota meta di turismo estivo ed invernale, uno dei principali poli turistici montani del Friuli-Venezia Giulia, grazie al paesaggio di rara bellezza e alle ottime piste di sci alpino e di fondo. Forni di Sopra è stata insignita del prestigioso titolo di "perla delle Alpi".
grado Grado:
Grado, l’Isola d’oro dalle fattezze veneziane, è impreziosita da un dedalo di isolotti che formano la sua suggestiva laguna. E da paradisi naturali tutelati da due riserve naturali. Poco più a nord, c’è Aquileia, la Seconda Roma di cui Grado era porto e scalo.
lignano Lignano Sabbiadoro:
Lignano si può definire una vera e propria oasi dove relax divertimento si sposano: i suoi otto chilometri di spiaggia fine e dorata, da anni si fregia Bandiera Blu per la tutela dell’ambiente. A Lignano si trovano 8 darsene e 5.000 posti barca.
malborghetto Malborghetto Valbruna:
Il comune di Malborghetto-Valbruna è situato in provincia di Udine e conta poco più di 1000 abitanti. Il paese è incastonato fra le splendide vette montagnose delle Alpi Giulie fra cui la Jof Fuart, la Jof di Montasio e il monte Osternig (tutte oltre i 2000 metri).
muggia Muggia:
E' un comune di circa 13.500 abitanti che si trova in Friuli Venezia Giulia, in provincia di Trieste. Unico comune italiano rimasto sulla penisola d’Istria, Muggia sorge lungo la costa adriatica nella baia omonima.
resia Resia:
Il paese prende il nome dalla Valle nella quale è situato: la Val Resia. Verso Est la Valle è chiusa dal Monte Canin che raggiunge anche i 2.580 m di altezza s.l.m. Oggi Resia è un centro di villeggiatura estiva e invernale: notevoli escursioni possono essere praticate sul suo territorio alla scoperta di uno dei luoghi più belli della vallata alpina.

Enogastronomia friulana:

foor e.r. La cucina friulana, insieme alla cucina triestina e giuliana rappresentano l'offerta enogastronomica della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. Essa risente della morfologia della regione che va dal mare ai monti, della diversità delle culture e delle popolazioni che l'hanno abitata contribuendo in maniera sostanziale ad una differenziazione delle tradizioni culinarie. Il latte, ha un posto di rilievo, sia per la produzione casearia dei formaggi , sia per quella dei piatti derivati, (frico). Importante è anche la produzione di salumi ed insaccati, con il famosissimo prosciutto di San Daniele e con la produzione, più di nicchia ma sempre di alta qualità, del prosciutto e dello speck di Sauris. Si devono segnalare, inoltre, i prodotti tradizionali che fanno parte dei cenoni di fine d'anno quali il muset e la brovada.

Primi tipici:
Agnolotti di potebba, agnolotti di fimau, farfalle con fagiolini, farinata di granoturco con zucca, gnocchi al modo antico, gnocchi di prugne, malloreddus saporiti, pasta con pancetta, polenta condita, riso al forno, zuf
Secondi Tipici:
Coniglio al latte, besciamella rustica, costicine di maiale alla montanara, quaglie allo yoguth, capriolo in salumi alla pedemontana, baccalà alla cappuccina, involti di sardine, sarde al timo
Dolci:
''esse'' di raveo, ''gubana'' di cividale, ''pinza'' goriziana, bomboloni, budino alle mandorle, crespelle con marmellata, goriziana
Formaggio:
La produzione casearia del Friuli-Venezia Giulia si esprime in una vasta gamma di formaggi tradizionali, che continuano a esser prodotti, seppur in piccola quantità, con la cura di sempre. Prodotti ottimi, a iniziare dal Montasio, formaggio a pasta cotta di colore bianco e giallo paglierino noto nelle valli delle Alpi Giulie e Carniche fin dal 1200 e la cui genuinità è oggi garantita da un marchio di origine e di qualità.
Ma non solo: in Carnia si producono ricotte fresche e affumicate e formaggi di malga, più o meno stagionati, tra i quali segnaliamo, in particolare, i caprini. Nelle valli dell’Arzino, del Cosa e di Tramonti si trova il caratteristico Salato della Carnia, frutto di una tradizione antica e gelosamente custodita per secoli. Ricordiamo, inoltre, il Tabor, formaggio semicotto a media o lunga stagionatura, dotato, grazie alla particolare qualità dei pascoli e dei fieni del Carso, di abbondante aroma e ineguagliabile gusto e l'Asìno, formaggio stagionato in salamoia che si produce ancora in alcune latterie e malghe di montagna
Vini:
Da qualche hanno si parla del Friuli come di un unico grande vigneto, ben otto sono infatti le zone a denominazione controllata, Friuli-Aquileia, Carso, Collio, colli orientali del Friuli, Friuli Grave, Friuli Latisana, Friuli-Isonzo, Friuli Annia, dalle quali provengono alcuni dei più pregiati vini italiani, oltre al prezioso e raro Picolit, famoso “vino da meditazione”, qui si producono robusti rossi, come Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Souvignon, Refosco del penducolo rosso, Terrano, Pinot nero, Schioppettino.
I bianchi, Tocai friulano, Verduzzo Friulano (eccezionale quello di ramandolo), Malvasia Istriana, Chardonay, pinot bianco, Pinot grigio, Ribolla, Riesling, Souvignon, Traminer aromatico,

Piatti consigliati:
Antipasto:
Frico
Primi e secondi piatti:
Brodetto alla triestina, calzons o agnolotti carnici, gnocchi di susini, jota, risotto e fasoi alla friulana, jambars, gulash triestino, rambasicci.
Dolci:
Crostoli friulani, gubana, pince de basse.

 

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