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L'Emilia-Romagna e una regione dell'Italia settentrionale di 4.254.219 abitanti (demo.istat.it 31/08/2007), con capoluogo Bologna. E' bagnata a est dal Mar Adriatico, confina a nord con il Veneto e la Lombardia, a ovest con il Piemonte e la Liguria, a sud con la Toscana, le Marche nonché la Repubblica di San Marino. Essa e composta dall'unione di due regioni storiche: l'Emilia, che comprende le province di Piacenza, Parma, Reggio, Modena, Ferrara e buona parte della provincia di Bologna, con il capoluogo, e la Romagna, con le rimanenti province di Ravenna, Rimini, Forli - Cesena e la parte orientale della provincia di Bologna (Imola e zone limitrofe). La Romagna storica comprende peraltro piccoli territori nelle Marche e in Toscana.
Etimologia (origine del nome): La prima parte del nome, ossia Emilia, riprende il nome dalla via Aemilia (via Emilia) che era ed e la via principale di traffici economici. La seconda parte, ossia Romagna, deriva da Romania, ossia "appartenente ai romani".
Geografia: L'Emilia-Romagna misura 22.124 km quadrati ed e occupata per meta dalla Pianura Emiliana e per l'altra meta dall'Appennino-Tosco Emiliano. Dal punto di vista oromorfologico l'Appennino e orientato lungo un asse orografico allungato in direzione diagonale da ovest-nord ovest a est-sud est. Dal contrafforte assiale si dipanano gruppi montuosi paralleli a spina di pesce, che digradano dolcemente in rilievi collinari. Fra le vette sono: il Sillara (1861 m), l'Alto (1904 m), il Sillano (1874 m), il Prato (2053 m), il Giovo (1991 m), il Corno alle Scale (1945 m), il Libro Aperto (1937 m), l'Alpe di Succiso (2017 m), il Cimone (2165 m), il Cusna (2121 m), il Maggiorasca (1799 m) e il Penna (1735 m). Importanti i valici appenninici: Cisa, Abetone e Porretta. L'entroterra e percorso da diversi fiumi, tributari di destra del Po, caratterizzati da ampi alvei, scarse acque, secche estive e piene invernali. La caratteristica argillosa del terreno origina, in prossimita dei corsi d'acqua, fenomeni di denudazione chiamati calanchi, nonché frane in prossimita delle valli e generali fenomeni di dissesto idrogeologico. Fra i fiumi vi sono: i tributari di destra del Po, Arda, Enza, Secchia, Nure, Tidone, Trebbia, Taro e Panaro; il Reno, il fiume piu lungo della regione, tributario dell'Adriatico, con i suoi affluenti Rubicone, Marecchia, Savio, Fiumi Uniti, Sillaro, Lamone, Montone e Santerna.
Molti gli invasi artificiali irrigimentati a scopo idroelettrico, come i laghi di Molato, Mignano in val d'Arda, di Ridracoli e di Suviana (di ben 50 milioni di metri cubi).
La zona del delta del Po e caratterizzata da zone umide (lagune e valli di Comacchio) e zone di bonifica come le bonifiche di Burana, del Ferrarese e del Basso Ravennate. Le coste romagnole si sviluppano per circa 120 km e sono rinomate per l'utilizzo turistico, climatico e ricettivo. A nord si presentano con caratteristiche deltizie o lagunari o paludose; a sud sono generalmente basse, sabbiose e con rare interruzioni in prossimita dei canali-navigli.
Nella fascia collinare sono ubicate numerose sorgenti minerali come: Salsomaggiore Terme (acque salso-bromo-iodiche), Tabiano (acque solfato-calciche-sulfuree) e Castrocaro (acque salso-bromo-iodio-litiose).
Tra le valli principali ricordiamo: la Valmarecchia e la Valconca. La Valconca o valle del Conca e un'area geografica definita dal fiume Conca che si estende sul territorio della provincia di Rimini ed in parte della provincia di Pesaro e Urbino.
La Valmarecchia e una valle che prende il nome dall'omonimo fiume Marecchia che corre lungo il suo tracciato. E percorribile lungo la Via Marecchiese ed attraversa tre regioni: Toscana, Marche ed Emilia-Romagna. Inizia dall'Alpe della Luna e termina a Rimini. Lungo il percorso si trovano varie localita; i paesi piu grandi sono Badia Tedalda, Pennabilli, Novafeltria, San Leo, Torriana, Verucchio, Santarcangelo di Romagna e Rimini, oltre a paesi o frazioni con nomi legati alle tipicita dei luoghi che sorgevano lungo il fiume: Ponte Presale, Ponte Messa, Molino di Bascio, Ponte Santa Maria Maddalena, Ponte Verucchio, San Martino Dei Mulini. La Valmarecchia e ricca di luoghi d'interesse storico ed archeologico. Tra questi, le torri di segnalazione di epoca romana, che sorgevano a distanza visiva ed alcune ancora presenti, specie su alcune alture.
Storia: Gia sede di civilta villanoviane, l'Emilia-Romagna fu popolata dalle popolazioni italiche degli Umbri, degli Etruschi, fondatori di Bologna, e dai Galli (Senoni, Lingoni e Boi) che, dal IV secolo a.C. in poi, sottomisero le genti autoctone. La penetrazione romana avvenne a partire dal III secolo, con la fondazione di Ariminum (Rimini). Dopo un primo momento di pacifica convivenza fra Latini e Celti, quest'ultimi, in grado di soggiogare altre popolazioni italiche dell'Italia centrale, giunsero ad un violento scontro con Roma; sotto la guida di Brenno i Galli riuscirono addirittura a sottoporre i romani all'umiliazione del Sacco di Roma (390 a.C.), venendo pero, in seguito, gradualmente respinti oltre i confini delle Alpi, grazie alle gesta di Scipione l'Africano, ed assimilati dai Latini. Nel II secolo l'Emilia-Romagna era un'importante regione di Roma attraversata dalle vie Flaminia ed Emilia. Durante gli anni di crisi dell'Impero Romano, Ravenna diviene la capitale dell'Impero d'Occidente. In questo nuovo ordinamento, la regione ebbe un incredibile sviluppo; divenuta punto centrale dell'Italia di allora, fu anche teatro di grandi scontri militari: il passaggio del Rubicone da parte di Cesare, la guerra di Modena, la stipulazione del secondo triumvirato. Augusto ne fece la sua VIII regione, col nome appunto di Emilia, con i suoi importanti centri urbani come Forum Livii (Forli), Forum Cornelii (Imola), Faventia (Faenza), Bononia(Bologna), Mutina (Modena), Regium (Reggio), Parma, etc... Nel 476 d.C. la caduta di Ravenna in mano di Odoacre, re degli Eruli, significa la caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Con la guerra greco-gotica l'Imperatore d'Oriente riesce a strappare Ravenna mentre il resto della regione e in mano Longobarda (586). L'esarcato ravennate e una delle piu importanti realta bizantine in Italia. I Longobardi, nel 751, riescono ad impossessarsi dell'Esarcato, ma viene loro subito tolto da Pipino il Breve che lo dona al Papa. La Romagna, ex bizantina, diviene cosi una delle prime aree a costituire lo Stato Pontificio, seguendone le sorti. Nell'Emilia, ex longobardia, dopo la morte di Matilde da Canossa, ha inizio l'eta dei liberi comuni, segnata dagli scontri fra impero e papato, guelfi e ghibellini, e fra i comuni in lotta fra di loro. Bologna, ricco comune sede del rinomato Studium, viene ceduta al Pontefice da Carlo Magno. Il Rinascimento e l'eta d'oro per le citta, ora trasformatesi in Signorie. Il ducato di Parma-Piacenza e Guastalla e un'importante centro del Rinascimento, prima sotto i Farnese e, dal 1731 in poi, sotto i Borbone. Modena, libero comune gia parte della Lega Lombarda contro il Barbarossa durante il medioevo, e Ducato estense insieme a Reggio (1452). Ferrara e anch'essa splendido Ducato sotto la famiglia d'Este, prima di essere annessa allo Stato della Chiesa nel 1598. Cesena, dopo la signoria degli Ordelaffi nel Trecento, diventa Ducato con Cesare Borgia, per tornare alla Chiesa con la morte del Valentino. Forli, signoria degli Sforza, viene anch'essa inglobata da Roma con la morte di Cesare Borgia e lo stesso capita a Rimini dopo essere stata perla del Rinascimento sotto la signoria dei Malatesta. L'eta napoleonica vede il passaggio di molte citta alla Repubblica Cispadana. Con la Restaurazione, Parma e Piacenza passano ai Borbone e Modena agli Asburgo-D'Este. I moti liberali del 1831 portano alla nascita del breve governo delle Province Unite e al sacrificio del patriota Ciro Menotti. I moti risorgimentali continuano fino all'unita d'Italia. L'amministrazione piemontese crea la regione Emilia, in disuso dai tempi dell'antica Roma. Nel 1900 l' Emilia Romagna ha avuto tre momenti di grande importanza storica: nell'immediato primo dopoguerra la regione fu teatro della lotta operaia contro le squadre fasciste (assassinio di don Giovanni Minzoni nel 1923, ecc.). Gli stessi protagonisti del ventennio fascista provenivano quasi tutti da questa regione (B. Mussolini, I. Balbo, D. Grandi, ecc.). Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la conseguente spartizione della penisola tra il Regno d'Italia e la Repubblica di Salo, l'Emilia Romagna, attraversata dalla linea gotica, fu teatro delle lotte tra partigiani e nazifascisti. Infatti, l'Appennino toscoemiliano nascondeva le formazioni piu attive della Resistenza.
SITI UNESCO
(Ferrara) Ferrara citta del Rinascimento e delta del Po con le delizie estensi 1995 - 1999
(Modena) Il duomo di Modena, la Torre Ghirlandina e la piazza Grande 1997
(Ravenna) Mausoleo di Galla Placidia 1996
(Ravenna) Battistero Neoniano 1996
(Ravenna) Cappella Arcivescovile 1996
(Ravenna) Basilica di Sant'Apollinare Nuovo 1996
(Ravenna) Mausoleo di Teodorico 1996
(Ravenna) Battistero degli Ariani 1996
(Ravenna) Basilica di San Vitale 1996
(Ravenna) Basilica di Sant'Apollinare in Classe 1996
Castelli dell'Emilia-Romagna:
Castello Dozza, prov. Bologna:
La Rocca Sforzesca di Dozza è stata fatta erigere nel XIII secolo. La struttura architettonica della costruzione, che ad oggi si presenta in buono stato di conservazione, è caratterizzata da due torrioni angolari circolari che si innestano sul corpo centrale a pianta poligonale. Tuttora la Rocca rappresenta il cuore pulsante di Dozza grazie ad intelligenti interventi di riuso.
Castello la rocca sforzesca di Imola, prov. Bologna:
L'edificio primitivo della Rocca di Imola risale al XIV secolo. Probabilmente i lavori iniziarono attorno al 1332 su un edificio preesistente, forse un torrione difensivo, costruito attorno all'XI secolo. Venne poi ingrandita, rafforzata e restaurata secondo lo stile e i nuovi principi difensivi del Rinascimento, da architetti [in particolare da Danesio Maineri, tra 1472 e 1474] incaricati da Giangaleazzo Sforza, duca di Milano.
Castello Lagosanto, prov. Ferrara:
Il centro del paese è caratterizzato dalla presenza della Torre dell'Orologio.
Il complesso architettonico di stile neo-rinascimentale, costruito nel 1932 sulle rovine di una chiesa del XIV secolo, conferisce alla piazza una nota di arte e di nobiltà. La Torre è ora sede dell'archivio storico del Comune.
Castello Lambertini, prov. Ferrara:
Ora residenza municipale, l'antico castello di Poggio Renatico, di fondazione medievale, fu costruito dalla famiglia bolognese dei Guastavillani, quindi, nel XV secolo, pervenne ai Lambertini per ragioni di matrimoni.
Rocca Malatestiana, prov. Forlì-Cesena:
Di questa rocca più antica, spostata rispetto all'attuale verso sud-est, oggi è ancora possibile osservare alcuni resti. Alla rocca cesenate legò il proprio nome Cia degli Ordelaffi, moglie di Francesco, signore di Forlì e di Cesena, che con leggendario coraggio seppe opporsi alle truppe del cardinale Albornoz inviato in Italia per recuperare alla chiesa le terre dello stato pontificio.
Castello di Teodorano, prov. Forlì-Cesena:
Sorge nell'omonima Frazione che fu Comune autonomo fino al 1925. Esistente già all'inizio dell'XI secolo, fu assai conteso per la sua posizione strategica. Nel 1502 fu conquistato, dopo un'aspra difesa, da Cesare Borgia che ne fece radere al suolo le mura. Rimangono la torre e parte delle mura, che sono state restaurate una decina di anni fa.
Palazzo Ducale, prov. Modena:
Il Palazzo Ducale di Modena è stata sede della Corte Estense tra Seicento e Ottocento; successivamente, dall’unità d’Italia, il Palazzo ospita la prestigiosa Accademia Militare di Modena.
Castello Vignola, prov. Modena:
La Rocca di Vignola, "forte fabrica all'anticha con due recinti di mura con tre torri e diverse altre commodità" si presenta al visitatore come un imponente quadrilatero, prodotto finale di tante fasi costruttive ed in particolare di quelle apportate dai Grassoni prima e dai Contrari poi, che l'hanno trasformata da roccaforte ad imponente residenza nobiliare.
Castello di Torrechiara, prov. Parma:
Costruito da Pier Maria Rossi fra il 1448 ed il 1460, a dominio della Val Parma, fu concepito fin dall'inizio oltre che come studiato strumento di difesa, come signorile dimora per il conte e la sua amante Bianca Pellegrini da Arluno.
Castello Bardi, prov. Parma:
Il castello di Bardi è un'imponente fortificazione che sorge su uno "scoglio" di diaspro rosso nell'omonimo paese in provincia di Parma. Posto al centro della valle del Ceno, l'edificio sovrasta il punto in cui il torrente Noveglia confluisce proprio nel Ceno. Anche se oggi la posizione geografica del paesino sembra defilata e fuori dalle rotte commerciali e turistiche, nel medioevo, quando differenti erano i percorsi e le necessità di controllo del territorio, si trattava di un'importante tappa sul percorso della via degli Abati. Inoltre, non lontano transitavano i pellegrini della via Francigena.
Castello Montechiaro, prov. Piacenza:
Il castello di Montechiaro è un imponente complesso fortificato che si trova nel comune di Rivergaro in località Montechiaro, in provincia di Piacenza. Posto sui primi rilievi collinari dell'appennino piacentino domina la val Trebbia. Con lo scomparso castello di Rivergaro, che si trovava poco più a valle, e con i castelli di Statto e di Rivalta, posti sull'altro lato del fiume, formava un quadrilatero difensivo che controllava il caminus Genue la strada che da Piacenza portava a Genova mettendo in comunicazione la pianura padana con il mare.
Castello di Gropparello, prov. Piacenza:
Il sito su cui posa il castello è di grande importanza strategica, e per questo ha ospitato fortificazioni a partire dai Celti. Il castello vero e proprio nasce nell’840 d.C. Stato di conservazione è ottimo, è ben conservata la radice medievale dell’impianto, sebbene ci siano molte sovrapposizioni avvenute nel corso dei secoli, soprattutto di stile nel gotico.
Castel Sismondo, prov. Rimini:
La residenza-fortezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468, coniugava l'intento celebrativo con l’esigenza difensiva. La demolizione degli edifici fra il Castello e la piazza comunale ne accentuò la posizione dominante e la mole malatestiana primeggiò sulle sedi del potere civile e religioso.
Castello di San Clemente, prov. Rimini:
I ricordi malatestiani sono ancora presenti e ben inseriti nel tessuto urbano di San Clemente. Le mura malatestiane racchiudono come un tempo il cuore del centro storico ed il complesso detto di Castelleale (a qualche km dal paese), uno dei rari esempi rimasti nel Riminese di edificio che è nel contempo grande fattoria e villa fortificata, costruito nel 1388 da Leale Malatesta, vescovo di Rimini.
Località turistiche:
Bagno di Romagna:
Bagno di Romagna è un comune della provincia di Forlì-Cesena, situato nell'Appennino, circa 60 km a sud da Forlì e 50 km da Cesena. Oltre al tessuto artigianale, l'economia si fonda prevalentemente sul turismo. Le terme e il grandissimo patrimonio boschivo offrono infatti l'occasione ideale per rilassarsi, passeggiare e curarsi in una cornice di verde e di pace.
Bellaria Igea Marina:
Posto nel cuore della Riviera Romagnola, Bellaria Igea Marina è una delle più rinomate località turistiche della regione. Le origini del borgo risalgono alla fine dell'800, quando un ricco imprenditore riminese volle costruire un villaggio per le vacanze. L'economia di Bellaria Igea Marina è legata quindi principalmente al turismo, in quanto è ricca di strutture ricettive e di locali per il divertimento notturno.
Brisighella:
Località dell’Emilia Romagna in provincia di Ravenna, Brisighella è un borgo dalle origini medioevali situato su una collina sopra la Valle del Lamone, fondato intorno alla fine del XIII secolo e annesso allo stato pontificio nel 1509. Rinomata stazione termale, ricca di immensi spazi verdi e ripidi sentieri rocciosi, Brisighella era nel passato un attivo centro commerciale, che esportava lana, seta, cuoio, vino, olio e vari prodotti derivanti dalle sue cave di gesso.
Cattolica:
Posta lungo il corso del torrente Tavollo, che la divide dalla cittadina di Gabicce Mare (Pesaro Urbino), Cattolica è uno delle più rinomate località di villeggiatura estiva della regione.
Le origini del borgo sono molto antiche e alcuni studiosi ritengono che la cittadina sia stata fondata in epoca romana. Da vedere è l'Acquario-Parco acquatico Le Navi.
Cervia:
La cittadina sorge lungo la costa Adriatica, è una stazione balneare particolarmente frequentata, con bella spiaggia in prossimità della pineta, molto importanti sono le sue saline già note a partire dal IX secolo.
Cesenatico:
Centro dell’Emilia-Romagna in provincia di Forlì, situato sul litorale adriatico è una rinomata stazione balneare di particolare importanza, che conta oltre 100 alberghi e numerose colonie marine.
Comacchio:
E' un comune in provincia di Ferrara ed è, sotto l'aspetto paesaggistico e storico, uno dei centri maggiori del delta del Po. Comacchio è conosciuta anche per i suoi sette lidi, distribuiti in ampi arenili lungo la costa dalle foci del fiume Reno fino al Po di Volano, interessando il Parco regionale Delta del Po. Essi sono (da nord a sud): Lido di Volano, Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa, Lido degli Scacchi, Porto Garibaldi, Lido degli Estensi, Lido di Spina.
Gatteo a Mare:
Posto nel cuore della Riviera Romagnola, Gatteo a Mare è un rinomato centro balneare. Le origini del borgo sono molto antiche e alcuni studiosi le fanno risalire al periodo della dominazione romana. L'economia di Gatteo a Mare è legata principalmente al turismo balneare.
Gemmano:
Gemmano si trova sulle colline alle spalle della Riviera, a 404 m.l.m. Da Gemmano scendendo verso la valle del Conca si raggiunge Onferno, l'antico Castrum Inferni, dove si possono visitare le suggestive grotte carsiche. Un viaggio all'insegna dell'avventura (le grotte sono abitate da una numerosa colonia di pipistrelli) e della scoperta dell'ambiente intatto della Riserva naturale di Onferno. Leggenda vuole che Dante Alighieri, dopo aver sostato dal conte Ugolino della Faggiola mentre fuggiva da Firenze per andare a Ravenna, scendendo la valle del Conca, si sia rifugiato nelle grotte di Onferno (in origine chiamato Inferno) ed alle stesse si sia ispirato per scrivere il cantico.
Marina di Ravenna:
Questa cittadina possiede spiagge lunghe e sabbiose, e una grande pineta dove si possono fare passeggiate e jogging seguendo i molti "percorsi vita" attrezzati. E' la località turistica da maggior tempo organizzata tra i lidi ravennati e vanta una lunga tradizione nel settore della ristorazione di qualità. E' inoltre dotata del porto turistico più sicuro e attrezzato del Nord Adriatico.
Marina Romea:
Un mare di pini circonda la spiaggia dorata di Marina Romea, una delle località più eleganti dei lidi di Ravenna. Adagiata in una zona di grande interesse naturalistico - all'interno del parco del delta del Po, con mille suggestioni paesaggistiche e faunistiche - il centro balneare è una vera e propria oasi di verde, con il suo porticciolo per piccole imbarcazioni e le strutture sportive di prim'ordine.
Milano Marittima:
Milano Marittima è una località nel comune di Cervia, molto rinomata per la sua vocazione turistica, frequentata soprattutto da giovani per la folta presenza di street bar, sale giochi, discoteche e pub. Milano Marittima è ubicata all'interno della pineta secolare, e attraverso i suoi sentieri è possibile accedere al Parco Naturale, patrimonio ambientale di notevole interesse. Nella pineta si trovano le Terme di Cervia, una moderna struttura in grado di fondere la scienza termale insieme alla natura.
Misano Adriatico:
Posta lungo la costa adriatica, Misano Adriatico è una delle stazioni balneari più frequentate dell'Emilia Romagna. Le origini del borgo sono molto antiche e il ritrovamento di reperti archeologici le fanno risalire al periodo della dominazione romana.
Mondaino:
E' un comune di circa 1.467 abitanti della provincia di Rimini.
Su una rigogliosa collina della valle del fiume Conca, a pochi chilometri dal confine con la Regione Marche, troviamo disteso ed immerso nella campagna dell'entroterra riminese, l'abitato di Mondaino. Distante 20 chilometri da Riccione, 15 da Cattolica, Mondaino rappresenta il classico abitato sito fra lo spartiacque di 2 regioni anticamente in lotta fra di loro tanto che la distanza che lo divide da Urbino, distante appena 25 chilometri, è inferiore a quella dal suo capoluogo di provincia che ne conta ben 30. Il palio del daino si svolge ogni anno prima del 15 agosto. La festa imperdibile per la ricostruzione storica, l'ambientazione e la culinaria, vede il contendersi del palio fra le contrade di Mondaino, per la durata di 4 giorni di battaglie in costume e sfilate. Occasione unica per visitare luoghi altrimenti inaccessibili.
Montefiore Conca:
E' un comune di 2.045 abitanti della provincia di Rimini. Piccolo borgo dell'entroterra Riminese, un tempo era un importante avamposto dei Malatesta con una maestosa rocca(iniziata nel 1407 e finita di costruire nel 1437 da Sigismondo Malatesta) che domina con la sua imponente mole,tutta la zona circostante. Montefiore, però non è famoso solo per la sua bellissima rocca ma anche per il famoso santuario alla Madonna (Cella di Bonora che ogni anno viene visitata da migliaia di fedeli) dove vi è un antico dipinto con la Madonna che allatta suo figlio.
Riccione:
Insieme a Rimini, Riccione è una delle città balneari nel nord-italia più conosciute, con un turismo sempre più in aumento non solo dai giovani che trovano in questo Comune molti svaghi quali discoteche pub sparse su tutta la costa, ma, Riccione attrae anche le famiglie con i bambini, grazie ai suoi parchi di divertimento acquatici e non, tra i più famosi d’Italia come Aquafan, Oltremare, IMAX, ecc.
Salsomaggiore Terme:
Salsomaggiore Terme è un comune in provincia di Parma. Famosa per il turismo termale, è sede di una importante scuola alberghiera. Fra le manifestazioni che ospita, celeberrimo è il concorso di bellezza di Miss Italia, di cui Salsomaggiore ha ospitato finora le finali di 39 edizioni.
Saludecio:
Saludecio si trova in provincia di Rimini, sulle rigogliose colline della Valconca, a pochi chilometri dal confine marchigiano. Dista 15 km da Cattolica, 20 da Riccione e 30 dal capoluogo Rimini. È inserito nel bacino della Valconca assieme ai comuni di Mondaino e Montegridolfo.
San Leo:
San Leo è un centro abitato che si erge su uno sperone di roccia con le pareti a strapiombo sulla valle del Marecchia. La sua splendida fortezza (sec. XV), opera di Francesco di Giorgio Martini, domina la valle dalla sommità della rupe inaccessibile; di origini antichissime, la città dà il nome alla provincia del Montefeltro, essendo l'antica Mons Feretrius romana. Città d'arte, capitale del Montefeltro, luogo di passaggio di San Francesco e Dante, prigione di Felice Orsini e di Cagliostro, ma San Leo ha avuto anche l'onore di essere capitale d'Italia o, meglio, del Regno Italico di Berengario II, il quale fu sconfitto a Pavia nel 961 d.C. da Ottone I di Sassonia e che poi si rifugiò a San Leo, dove resse l'assedio per due anni prima di cedere all'avversario. Nel 2006 il comune di San Leo ha indetto, insieme ad altri comuni, un referendum popolare per staccarsi dalle Marche e passare alla provincia di Rimini, in Emilia-Romagna; l'esito è stato favorevole.
San Marino:
La Serenissima Repubblica di San Marino, spesso abbreviata in Repubblica di San Marino o semplicemente in San Marino, è un piccolo Stato indipendente dell'Europa meridionale. Enclave all'interno dei confini della Repubblica Italiana, ha un'estensione territoriale di soli 61,5 km² popolati da 30.926 abitanti. È uno dei meno popolosi fra gli Stati membri del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite. A partire dal 2008 il centro storico della Città di San Marino e il Monte Titano sono stati inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità. La motivazione data dal comitato parla di “testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal Medioevo”. San Marino è un piccolo centro medievale, la sua economia è basata sul turismo e sui francobolli, che sono una vera leccornia per i collezionisti. Un’altra voce importante sull’economia cittadina è la produzione vinicola e l’artigianato relativo al turismo.
Santarcangelo di Romagna:
E' un borgo magico, con la sua aria nobile e misteriosa, per la sua storia secolare, i suoi luoghi millenari come la Pieve, per l'intrico dei passaggi che riposano nel suo sottosuolo, per il suo essere capitale della poesia dialettale, per le sue tradizioni ancora vive, i suoi eventi e le sue antiche fiere, come quelle di San Michele (settembre) e di San Martino (novembre).
Verucchio:
Importantissimo centro archeologico in provincia di Rimini, costituì il primo nucleo della signoria dei Malatesta; secondo la leggenda fu qui che si consumò la storia di Paolo e Francesca. L’abitato occupa due aspre colline dominate un tempo dalla Rocca del Sasso e dalla Rocca Inferiore.
Enogastronomia emiliana e romagnola:
I prodotti dell'Emilia Romagna l'hanno resa celebre, la lavorazione particolare ha reso unici alcuni degli alimenti che oggi utilizziamo molto in cucina. Il gusto quindi, contraddistingue la cucina tradizionale con "ingredienti" come il prosciutto crudo, salume prodotto in quasi tutta l'It alia ma che raggiunge una sua perfezione nei dintorni di Parma, cosi come Modena ci e nota per il suo aceto balsamico, una perla di gusto che viene oggi esportata in tutto il mondo. Gli "ingredienti" contribuiscono a creare l'unicita di prodotti che vengono eletti piatto tipico. In Emilia Romagna troviamo le basi del gusto e della tradizione italiani, gli ingredienti che rendono unici questi piatti e tantissimi prodotti tipici che l'hanno resa celebre, solo per ricordarne alcuni citiamo, la bologna o mortadella, il parmigiano reggiano ed il grana padano, il prosciutto di Parma, il salame di Felino...e tanti altri.
Cucina romagnola
Amministrativamente unite, l'Emilia e la Romagna hanno tradizioni, usi alimentari e culinari in diversi casi differenti. Anche se la fama di opulenza della cucina emiliana viene a volte considerata "convenzione, mito gastronomico e non verita alimentare" (Piero Camporesi), non c'e dubbio che la cucina romagnola e in confronto, assai piu povera, semplice e ruvida: "di gusto primitivo, quasi di fondo barbarico".
Primi tipici:
Cappelletti, Gnocchi , Passatelli in brodo o asciutti, Tagliatelle, Tortelli e Strozzapreti
Secondo tipici:
Castrato, Ciccioli di maiale, Coppa, Cotechino, Porchetta, Prosciutto, Salsiccia matta e Pollo-Galletto arrosto
Dolci:
Bracciatello, Bustrengo, bostringo o castagnaccio - a base di farina di castagne, uvetta e pinoli, Ciambella, Ciambellone, Crostata, Fave dei morti - all'anice, Mantovana, Migliaccio (dolce a base di sangue di maiale), Panina, Saba, Scroccadenti, Savor e Zuppa inglese.
Formaggi:
Casatella, Formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone, Mascarpone, Raviggiolo, Squacquerone e Stracchino.
Vini:
Albana di Romagna, Albana di Romagna spumante, Albana di Romagna amabile, Albana di Romagna dolce, Bosco Eliceo Fortana, Bosco Eliceo Merlot, Bosco Eliceo Sauvignon, Cagnina di Romagna, Colli di Faenza Pinot Bianco, Colli di Faenza Sangiovese, Colli di Faenza Trebbiano, Colli di Faenza bianco, Colli di Faenza rosso, Colli di Rimini Biancame, Colli di Rimini Cabernet Sauvignon, Colli di Rimini Rebola amabile, Colli di Rimini bianco, Colli di Rimini rosso, Pagadebit di Romagna Bertinoro amabile, Sangiovese di Romagna, Sangiovese di Romagna novello, Sangiovese di Romagna riserva, Sangiovese di Romagna superiore, Trebbiano di Romagna, Trebbiano di Romagna frizzante,Trebbiano di Romagna spumante
Vari:
Bruschetta, Crescione, Piadina e Tortello nella lastra
Se vi capita di visitare questa fantastica zona allora vi fermerete sicuramente in un qualche ristorante (meglio se vi fatte consigliare qualcosa di tipico e locale). Qui di seguito vi suggeriamo qualche prelibatezza del posto a base di pesce:
Come antipasto un insalata di pendollini e rucola con una piada vuota , poi come primo strozzapreti allo scoglio (pesce). Come secondo vi suggeriamo branzino al forno con il contorno di piselli e poi come dolce ''sopa'' inglese. Per accompagnare queste pietanze vi consigliamo un vino bianco a scelta, fattevi consigliare da un esperto della zona dove vi trovate.
Cucina emiliana
La cucina emiliana, come nella maggior parte delle regioni italiane, piu che una cucina, e una costellazione di cucine che, in Emilia, rappresenta il risultato di quasi otto secoli di autonomia delle citta emiliane, dall'eta dei Comuni all'Unita d'Italia, e del ruolo di vere e proprie capitali esercitato a lungo dai centri maggiori. La cucina emiliana - perlomeno quella piu nota - e indubbiamente una cucina solida, saporita e generosamente condita. <> o <>, ricorrente richiamo di ristoranti e trattorie sparsi in tutta Italia, e quasi sinonimo di una ottima cucina abbondante e sostanziosa.
Primi tipici:
passatelli (o pastaragia) in brodo, zuppa imperiale, zuppa reale, i balanzoni, gramigna alla salsiccia, pasta e fagioli (con innumerevoli varianti), pisarei e fasö (a Piacenza), maltagliati, pasticcio di maccheroni in crosta, garganelli, risotto alla parmigiana, i calzagatti, le lasagne alla Bolognese, la crema di zucca con i funghi porcini di Borgotaro e la minestra "nel sacco".
Secondi tipici:
Il gran fritto alla bolognese, gli "stecchini" alla bolognese, il bollito misto bolognese accompagnato da salse tipiche, le numerose "cacciatore" (di pollo, coniglio, eccetera), gli "straccetti", le scaloppe all'aceto balsamico, i piccioni (piu precisamente i "torresani") arrosto, l'arrosto di cappone, gli "uccellini scappati", il polpettone di tonno, cotechino, zampone, il polpettone, i ''valingini'' (tipico di Reggio Emilia), la spuma di mortadella, piatti a base di rane, le lumache e le frittelle di baccala.
Dolci:
I cappellacci con marmellata di pesche e cacao, i mandorlotti, il dolce di crema e pinoli, il rotolo dolce, il Savor, le cantarelle, i ravioli di marroni e la torta "in cantina" (ricetta antica molto laboriosa);
Vini:
Il Lambrusco, nella versione secca, leggero e frizzante, paradossalmente, Lambrusco Reggiano,il Pignoletto, la Malvasia, il Gutturnio, l'Ortrugo, il Bonarda, il Bianco di Scandiano secco e dolce, il del Bosco Eliceo, il Sauvignon e Cabernet Sauvignon.
Se vi capita di visitare questa fantastica zona allora vi fermerete sicuramente in un qualche ristorante (meglio se vi fatte consigliare qualcosa di tipico e locale). Qui di seguito vi suggeriamo qualche prelibatezza del posto a base di carne.
Come antipasto un insalata verde, come primo vi suggeriamo un risotto alla parmigiana poi come secondo agnello stufato con i finocchi. E poi come dolce una crema di pinoli. Accompagnato da un vino rosso come per esempio un Lambrusco. |
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